venerdì 16 novembre 2012

Angelo e Gianna

La pesante porta blindata si apre cigolando, ed Angelo entra nell'ingresso avvolto dalla penombra tenendo per mano Gianna. Il silenzio della casa è appena turbato dal tonfo con cui la porta si chiude alle loro spalle, lasciandoli soli con i propri pensieri e le proprie emozioni. Il volto adulto di Angelo si contrappone a quello della ragazza, le sue mani nodose si stringono a quelle affusolate di lei, i loro occhi si incontrano. Lentamente i loro corpi si avvicinano, quasi impacciati nella tanto agognata intimità, le mani di lui scorrono lentamente sulle spalle di lei, coperte da una leggera maglietta, la accarezzano, seguendo i contorni del reggiseno, poi la attirano delicatamente verso di lui, mentre Gianna gli cinge la vita.

Timidamente lui sposta il viso e le bacia una guancia, poi l'altra, infine, mentre una mano scivola sul suo viso fino a raggiungere il collo, le sue labbra cercano quelle di Gianna, le trovano, le sfiorano. Lei resta immobile, ma non si ritrae, Angelo ripete il gesto, un altro timido bacio, ed una altro ancora. La stretta delle braccia di Gianna gli infondono coraggio, le labbra della ragazza si schiudono leggermente, il bacio successivo è più profondo, le labbra sembrano fondersi, la lingua di lui le assapora dolcemente.

Un bacio, un bacio vero, il loro primo bacio. Ora i due corpi sono stretti in un reciproco abbraccio, i baci sono lunghi, intensi , appassionati. Poi le mani si intrecciano, in carezze sempre più ardite, il loro respiro si fa più pesante. Lui le sfila la maglietta e, non senza qualche difficoltà, le slaccia il reggiseno che cade ai loro piedi. Le mani di Angelo accarezzano la schiena nuda delle ragazza,  mentre   le sue labbra corrono sul collo e solleticano i lobi  delle orecchie. Lei armeggia con i bottoni della camicia, poi gliela apre e la tira via con decisione. Con due rumori secchi i bottoni dei polsini saltano via, ed ora anche lui ha il petto nudo. Si abbracciano ancora, il seno di lei sfiora i capezzoli di Angelo, lui la accarezza, poi abbassa il capo e delicatamente le succhia un capezzolo, giocando a lungo con la sua lingua, cogliendo l'eccitazione che sale senza respiro, mentre lei gli accarezza dolcemente il capo. 

Quando finalmente Angelo alza di nuovo il viso, il volto di Gianna brilla di una luce incredibile, è se possibile più bella del solito. Lui la prende di nuovo per mano e la conduce verso la camera da letto, la abbraccia di nuovo, poi si lascia cadere sul materasso trascinandola con se. Gianna si ritrova sopra di lui, e lo bacia di nuovo, a lungo, mentre le mani dell'uomo riprendono ad esplorarle la schiena, scorrendo sull'incavo tra le due scapole fino ad arrivare sui fianchi, generandole brividi di piacere.

La porta si chiude ... dissolvenza!
 

4 commenti:

  1. i soliti protagonisti fortunati :)

    io trovo meraviglioso, personalmente, quel momento in cui, con non poche difficoltà, come dici tu, ci si tolgono reciprocamente i vestiti. Mi piace quel parallelo interesse di voler esplorare, sentire, toccare il corpo dell'altro/altra

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    1. mi fa piacere che almeno qualcuno apprezzi ! e abbia colto il senso del racconto!

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