venerdì 5 ottobre 2012

Reality

Nel panorama abbastanza desolante del cinema italiano, il film di Garrone appare come una perla rara, che interpreta il cinema italiano nella maniera più tradizionale, ma al tempo stesso sempre valida, della commedia di denuncia.

Reality

Il film gira intorno alla figura di Luciano (imterpretato magistralmente da Aniello Arena, attualmente in carcere con una condanna a "fine pena mai" , che ha potuto girare il film solo perchè ormai gode del regime di semilibertà) ed al suo tentativo di partecipare ad una edizione del Grande Fratello. Tentativo che, iniziato per scherzo, evolve poi in maniera imprevedibile. Ma tutto il cast funziona a meraviglia, dandoci l'immagine di una famiglia tanto caricaturizzata quanto credibile, che si trova coinvolta in una storia troppo impegnativa per essere vissuta senza traumi.

Non dirò niente sul finale, se non che a mio avviso Garrone, non volendo restare a livello di commedia ma neanche precipitare dalla commedia al dramma, fa una scelta ambigua e scivola sul fantastico, richiamandosi ad uno stile felliniano che in fondo funziona, anche se non soddisfa pienamente. Un film che vale lapena di vedere pur non essendo un capolavoro come Gomorra.

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