martedì 9 ottobre 2012

Palazzo Massimo

Palazzo Massimo a Roma è la sede del Museo Nazionale Romano. Se non fosse  a Roma ma a Parigi, Berlino o Londra, sarebbe sempre pieno di gente, ma è a Roma, che è di per sè un museo romano a cielo aperto, ed è quindi abbastanza deserta perfino la domenica, a parte un gruppo di americani vocianti, qualche turista isolato e la solita coppia che, nonostante la bellezza del luogo, sembra più intenta a cercarsi con gli occhi e con le mani (li associerei ai ggiovani del cinema citati qualche post post fa, se non fosse che lui era decisamente troppo grande per essere definito ggiovane) .

I romani non sono mai stati dei grandi scultori, le migliori opere di età romana sono in realtà copie di sculture dei grandi artisti greci, e non è casuale che le statue che colpiscono di più siano proprio degli originali greci portati a suo tempo a Roma, come il Pugile

(Immagine presa dal WEB)
e il Principe ellenistico

(Immagine presa dal WEB)

Ma ci sono anche splendidi sarcofagi ricamente scolpiti ed un ermafrodito dormiente che , lo ammetto, ha scatenato in me pensieri tutt'altro che casti e puri.  

Di grande interesse sono  gli splendini mosaici policromi che originariamente facevano da pavimento a prestigiose abitazioni di nobili romani,

(Immagine presa dal WEB)

e gli affreschi, specie quelli  della Villa di Livia e della Villa della Farnesina, le cui stanze sono state completamente ricomposte nel museo  per dare l'idea di come dovevano apparire in tutta la loro ricchezza di disegni e di colori.
(Immagine presa dal WEB)

Una citazione a parte merita poi la mummia di grottarossa, unico esempio di mummia romana rinvenuta nel territorio di Roma, una bambina di circa 8 anni trovata nel suo sarcofago con tutto il suo corredo inclusi piccoli gioielli ed una bambolina  di avorio.

E, fuori contesto, la splendida collezione di monete che parte dall'età romana fino a giungere ai giorni nostri (ma non pensate di potervene appropriare, è molto ben custodita).

10 commenti:

  1. quando vidi quella collezione, anni fa oramai, quella bambolina d'avorio mi fece una specie di tenerezza. Poi la tenerezza mi sfuggì di mente e constatai quanta diversità fisica, quindi dell'idea di "bambola" estetica, da allora a oggi

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  2. cavolicchi..un'altra cosa che devo visitare..:-)Davanti alle sculture io mi incanto sempre...

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    1. si ... si ... ma lo visiti prima o dopo il famoso gelato che non ti ho ancora offerto?

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    2. ...accidenti...il gelato non si può mangiare lì dentro,vero?Uff...va beh..prima il gelato..e dopo il gelato la visita..così si digerisce meglio il "peccato dolce",no?:-) PS: old..sì,siamo in inverno e magari il gelato non lo faran più..ma non credere per questo ch'io mi arrenda eh..se non è gelato è un thè fumante o un caffè...o..va beh..qualcosa da mettere sotto i denti lo si trova sempre..

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    3. si si ... le conosco ormai le tue promesse da marinaio! (e comunque no, nei musei non credo si possa mangiare il gelato!)

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    4. ..marinaio?Uè!Ma io son fimmina..al massimo mi vesto come una marinaretta...ah no..quelle son cose che piacciono ai giapponesi...(commentino malizioso ops).Io mantengo le promesse...in un modo o nell'altro...In un museo no..ok..allora lo mangiamo prima...anzi no..meglio dopo..sennò la digestione conciliasonno mi toglie il gusto della visita...

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    5. lettrice di manga giapponesi? :-)... ormai sono abituato a promesse non mantenute, e poi a questo punto sono io che prendo le distanze ... devo consultare il mio fitto carnet di impegni prima di poterti rispondere.

      E poi prima devo rinnovare l'assicurazione contro lo shock che potrei causarti!

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  3. Ci sono stata, è bellissimo e molto ricco. Lo ricordo con piacere.

    Baci

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    1. e pensa che invece la maggior parte dei romani non lo conosce :-(

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