lunedì 24 settembre 2012

La Navicella

Agli inizi del 1300 a Giotto fu commissionato un disegno per la realizzazione di un imponente mosaico, con soggetto che richiamava l'episodio di Cristo che salva gli apostoli dai flutti, da cui il nome la navicella, per decorare il quadriportico della Basilica di San Pietro in Vaticano.

Quando la basilica venne demolita, per far posto all'attuale chiesa, si cercò di salvare i pezzi del mosaico, che vennero ricomposti e pesantemente rimaneggiati nei secoli, tanto che ciò che ne resta si trova in San Pietro ma è difficilmente riconducibile all'opera originale. Del mosaico tra l'altro facevano parte delle figure di angeli, e l'allora segretario del papa Paolo V Borghese, monsignor Simoncelli, riuscì ad ottenere in regalo una testa d'angelo che portò nel suo paese natale, Bauco, e fece murare in una delle cappelle laterali della chiesetta di San Pietro Ispano.


Nel tempo, Bauco è diventata Boville Ernica, un piccolo paese tutt'ora appollaiato su una collina del frusinate, ed in quella chiesetta si può ancora ammirare questa stupenda testa di angelo, l'unica parte del mosaico originale che sia giunta  a noi intatta. E che vale una piccola gita fuori porta tra i paesini della campagna della ciociaria per scoprire questo ed altri piccoli tesori sparsi qua e là.

4 commenti:

  1. Bellissimo pezzo, peccato che un tempo non si facesse caso a preservare le opere già eseguite.

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    1. nel tempo si è molto distrutto per rinnovare, non sempre operando bene (basti pensare al colosseo, utilizzato come cava di pietra per altre costruzioni a Roma, e lo stesso Mausoleo di Augusto, che doveva essere ben più ricco ed imponente di quello di Adriano ma non ebbe la fortuna di essere usato nel tempo come elementi di fortificazione a difesa del vaticano) ma ancora oggi abbiamo delle grosse responsabilità (vedi lo stato degli scavi di pompei, tanto per far eun esempio). La storia non insegna mai abbastanza

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  2. No Old..la storia insegna..son le persone che non vogliono imparare..

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    1. probabilmente hai ragione, siamo tutti ripetenti :-(

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