martedì 18 settembre 2012

Il male oscuro

La settimana scorsa avevo parlato di Francesca, la conduttrice radiofonica di Roma che il giorno del suo 41simo compleanno si era tolta la vita buttandosi da un cavalcavia. Pare che soffrisse di crisi depressive.

E' di ieri la notizia che una donna della stessa eta, sempre  a Roma, si è tolta la vita buttandosi dal settimo piano, purtroppo trascinando con se la figlia di 8 anni. Anche lei pare avesse delle fasi depressive (e la sua situazione familiare in effetti era così pesante da non meravigliarsi che l'avesse portata alla depressione).

La depressione è un male oscuro, difficile da comprendere anche per chi è vicino  alle persone che ne soffrono. E' un male infido perchè va a colpire sottotraccia e poi esplode improvvisamente ed in maniera devastante. A volte stare vicino ad una persona depressa non è sufficiente, non aiuta abbastanza e d'altra parte drena risorse fisiche e psichiche ingenti, ma è difficile trovare altre strade per focalizzare i propri sforzi. Purtroppo la mente umana è un mistero ancor troppo poco esplorato e compreso tanto che, più che rimuovere le cause della depressione (spesso  ignote), si tende a limitarne gli effetti con l'uso dei farmaci. Ma non semrpe questo basta, purtroppo, e soprattutto non protegge da eventuali ricadute a meno di non prendere farmaci a vita con i relativi effetti collaterali. Ed io mi illudo che per limitare il rischio di una depressione sia importante dare alla propria mente degli stimoli sempre nuovi, di alimentarla per evitare che i pensieri più oscuri prendano il sopravvento, ma rimangano sepolti il più profondamente possibile. Ed il più a lungo possibile.   

10 commenti:

  1. In realtà la mente umana è piuttosto conosciuta ma la medicina ufficiale preferisce dargli giù di farmaco.... Terribile la scelta delle due, forse peggiore quella della seconda che ha trascinato con sé anche la figlia. Una situazione pesante? Forse l'inizio della guarigione sta proprio nel non accettare ciò che far sta male....

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    1. mah ... io ho dei seri dubbi sulle terapie non farmacologiche, ho visto troppi fallimenti, anche se appunto così si curano solo gli effetti ma non si eliminano le cause.

      La seconda ovviamente è ancora più terribile, perchè ha portato con se anceìhe la figlia :-(

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    2. mmh.... io ho visto risultati tragici per chi assume psicofarmaci e belle vittorie con altri tipi di terapie ma sono anche convinta che ognuno attrae a sé quello che preferisce! :-)

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    3. guarda, per quella che è la mia esperienza personale, secondo me l'ottimo è usare il farmaco per gestire l'emergenza, ma poi usare altre terapie per affrontare il problema alla radice. Però ho visto fallimenti clamorosi, secondo me perchè è estremamente difficile stabilire il giusto rapporto tra paziente e specialista. E poiin genere sono cose molto lunghe, durante le quali c'è il rischio di ricaduta. Ovviamente non sono un esperto del ramo, e non sono favorevole ai farmaci in generale ...

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  2. Male oscuro..oscuro è il funzionamento della mente..Sì,si conoscono le connessioni neuronali,le connessioni sinaptiche tutto quel che si vuole.Ma i meccanismi,veri,profondi,non si conoscono.Perchè non si possono generalizzare.Della depressione si conosce quel che si legge o si vive.Ma la depressione è diversa da persona a persona. Si distingue per gradi e si manifesta a modo suo.A volte cova in silenzio,altre volte è piuttosto evidente.Quel che so è che è recidiva.Occorre star sempre vigili,attenti,per non ricaderci.Io propendo per l'approccio che affianca la psicoterapia con il supporto farmacologico,ma solo nei casi di vera depressione.Propendo e spero.Perchè la certezza non c'è,neppure agendo così.C'è chi pensa che bisogna reagire,spingere a reagire o distrarre.Ma ci son depressi che tendono a chiudersi in se stessi,a rifuggire i contatti e di reagire non se ne parla(le terapie farmacogliche,poi,sedano,in genere).Si rischia di peggiorare la situazione spronandoli a reagire.E ci sono depressi che hanno delle reazioni improvvise,violente.Insomma..non è facile.E non è di certo facile star vicino a chi è malato di depressione,quella vera.Mi spiace per la bambina..molto..La mente umana è così imprevedibile e insondabile..

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    1. io parlo purtroppo per esperienza diretta, perchè nel tempo sono stato a stretto contatto con persone purtroppo colpite da questo male, e so quanto sia difficile, a volte impossibile, aiutarle.

      Ho visto persone fare anni di terapia e crollare all'improvviso (ed in maniera veramente terribile) mentre erano in terapia, senza che neanche lo specialista che le vedeva settimanalmente intuisse l'avvicinarsi di una crisi. E' tutto così aleatorio ... forse perchè ogni mente umana è, asuo modo, unica, e trovare la chiave giusta per accedervi è una impresa a volte molto ardua. Non so .. :-(

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  3. mi chiedo sempre se c'è un criterio visibile per differenziare quelli che ne soffrono veramente e quelli che se ne autoconvincono per...boh, giustificarsi alla vita? Sono cattiva e assolutamente non umana? Possibile

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    1. cosa vuol dire soffrirne veramente? La depressione è un problema mentale le cui case possono essere infinite, in genere c'è un concorso di cause endogene ed esogene, io credo che nessuno possa fingere di essere depresso. Poi a noi, da fuori, possono sfuggire le cause di quella deprssione. Ed allora ci viene da dire: "ma come, lui ha tutto ciò che si può desiderare, come fa ad essere depresso?" oppure si liquida tutto con un "se avesse delle cose da fare, se avesse dei problemi veri da affrontare, la finirebbe di stare a lì a pensare al niente e non sarebbe più depresso". Purtroppo credo che non sia così, che le cose siano molto più complicate, e soprattutto molto difficilmente comprensibili viste da fuori. No, non sei cattiva, semplicemente non riesci ad accettare qualcosa che non comprendi e che, per fortuna, non vivi in prima persona.

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    2. Mah..non so quanti si "autoconvincono" d'essere depressi.Sì,è una parola,depressione,molto inflazionata e usata a sproposito. Io stessa ho impropriamente parlato di vera depressione,facendo alludere ad una falsa depressione.Mi riferivo,invece,ai gradi di depressione.Quando è di grado severo e non è un semplice "tono dell'umore alterato o abbassato",ma permane e non è legata a episodi per i quali è quasi fisiologico essere depressi(lutti,malattia,ecc). Quelli che si giustificano alla vita,chiamando in causa la depressione,non ne sono affetti.Nella mia molto ristretta esperienza personale,molti depressi non ammettono d'avere un problema che è una vera e propria patologia.Molti,ma non tutti.Ovviamente.Chi è depresso,secondo me,non trova le risorse nè in se stesso nè in chi tende loro la mano.Ed è difficile star loro vicino,perchè non sai mai qual è la cosa più giusta da fare.Come funziona la mente,i meandri più nascosti,sono talmente oscuri..che inquietano.Nessuno conosce e sa prevedere come reagirà la propria mente,quali meccanismi metterà in atto,perchè,come e da cosa è originato.Le teorie psicologiche son teorie,tentativi di spiegazione.Secondo me,ovviamente...e non ho le competenze e le conoscenze per poter dire che le cose siano così effettivamente...

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    3. Ele, a volte gli eventi depressivi (i lutti) possono sommarsi ad una situazione già di per se critica e causare il crollo. Quello che ho notato (sempre nel mio piccolo) è che in effetti chi comincia star male spesso nega di star male perchè cerca di negare la malattia, il che ovviamente rende tutta la situazione più critica nel tempo prima che si cominci a prendere le contromisure.

      E che è una malattia che ha un alto grado di recidiva nel tempo :-(

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