giovedì 6 settembre 2012

Decreto Balduzzi ...tanto rumore per ...

Settimane di lavoro, sei ore di discussione in consiglio dei ministri e poi il decreto. Dovrei esserci abituato, visti i precedenti di questo governo, ma ogni volta mi ci arrabbio lo stesso. Non ho ancora avuto l'opportunità di leggere il testo completo, ma in base alle anticipazioni dei giornali, pare che:

Sale giochi: il limite della distanza da scuole, università, ospedali e luoghi di culto scende da 500 a 200 metri ma soprattutto si applica SOLO per i nuovi esercizi (il che vuol dire che se affianco ad un liceo c'è una bella sala giochi questa ci resta). Ovviamente non si potevano far chiudere tutte le sale giochi esistenti, visto che portano allo stato svariati miliardi l'anno di entrate, ma almeno indicare un tempo (che so, 12-18 mesi) entro il quale ottenere lo spostamento poteva esser fatto. Come zuccherino, lapossibilità  di chiusure temporane di attività con giochi in denaro "in presenza di fenomeni estesi di ludopatia". La solita foglia di fico, ed anche microscopica, per una norma che non cambierà di fatto niente.

Comico anche l'incarico affidato  all'agenzia delle dogane e dei Monopoli di verificare "possibili soluzioni tecniche" per impedire l'accesso per via telefonica o telematica al gioco per i minori di 18 anni.

Altrettanto comica la riduzione della pubblicità dei giochi nelle fasce "protette" , come se le persone più a rischio fossero quelle che vedono la televisione in dette fasce. Eliminarla, no?

Alimentazione. niente tasse sulle bevande zuccherate gassate, hanno vinto i produttori (a me l'idea che ci fosse una tassa sui cosiddetti junk food mi sembrava sacrosanta, tra l'altro con i soldi derivanti da questa tassa si potevano finanziare iniziative sulla sanità).

Cure primarie. si è fatto un gran clamore su questi ambulatori gestiti dai medici di base che saranno disponibili 24 ore su 24 , 7 giorni su 7 e forniranno anche alcuni servizi diagnostici. Però queste aggregazioni sono possibili  ma non obbligatorie. E visto che non si fanno le nozze con i fichi secchi, e la creazione di simili strutture implica inevitabilmente dei costi che nessuna regione oggi è in grado di permettersi, vedrete che rimarranno lettera morta (già oggi ci sono gruppi di medici di base che si sono messi insieme con l'unico scopo di garantire assistenza almeno durante tutto l'arco della giornata, dal lunedì al venerdì, ai loro assistiti, così che se il mio medico è disponibile di mattina ma io ho bisogno di lui il pomeriggio, mi posso rivolgere ad un altro medico nella stessa zona. Più di così, senza ulteriori investimenti, non si può fare, e viene già fatto ssenza bisogno di una legge)
In compenso pare ci siano linee guida sulla certificazione sportiva (ma Balduzzi lo sa che il rilascio di un semplice certificato per far accedere un bambino, ma anche un adulto, ad una palestra o ad una piscina, certificato che per lo più viene rilasciato a vista senza nessuna visita mmediac, il medico di base richiede 25 euro?) e l'obbligo della presenza di defibrillatori automatici in tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche (ma poi che li usa?)

2 commenti:

  1. Ho letto stralci del decreto e non so bene. In linea di massima e in via di principio,cioè sull'idea,sono d'accordo.E' sulla messa in pratica che ho remore e seri dubbi.Anzi,ritengo che sia veramente poco fattibile. Sugli ambulatori aperti 7 giorni su 7: io guarderei alla qualità e non alla quantità.Considerato che soldi non ce ne sono.(io sapevo che i semplici certificati,agli assistiti,compresi quelli per accedere alle palestre,fossero gratuiti..dovrei rivedere il prezzario affisso..).Son d'accordo sulla tassa sul cibo spazzatura: io abbasserei il prezzo del bio e alzerei quello del cibo pieno di additivi,conservanti e coloranti ecc. Non è,comunque,introducendo una tassa che si educa.E' vero che l'italiano si educa,mediamente,ricorrendo al "bastone e alla carota",ma è vero altrettanto,che l'italiano è furbo: fatta la legge,trovato l'inganno.Io la farei semplice: vuoi fumare intossicandoti?Liberissimo,purchè lontano da ristoranti,monumenti,parchi frequentati da bambini.Vuoi intossicarti il fegato con l'alcol?Liberissimo.Però i danni ai polmoni da fumo attivo,i danni da epatite e cirrosi dell'alcolista,te li curi da te.A spese tue e non dello Stato.Così i soldi per le malattie rare e per chi non sceglie di ammalarsi,ci sono.

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    1. ma infatti io non criticavo tanto i principi del decreto, quanto la oggettiva difficoltà di meterlo in pratica. Oggi le regioni hanno ttutte dei grossi problemi economici in ambito Sanità ... come potranno mai finanziare una iniziativa che non è a costo zero?

      P.S. per quanto riguarda i certificati, sono gratuiti quelli per il lavoro (anche per i bambini che vanno a scuola) ma quelli per le palestre o per le piscine, almeno nel lazio, non lo sono affatto

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