mercoledì 29 agosto 2012

La Legge 40 - Aggiornamento

Poichè ho molta stima sulle capacità intellettive dei ministri e degli alti prelati, sono giunto da tempo alla conclusione che non ci sono, ma ci fanno. Ovviamente ci sono state varie reazioni alla sentenza di cui ho appena parlato, ma mi soffermo su due:

Il Ministro della Sanità Balduzzi avrebbe dichiarato (riporto da Repubblica)

Siccome stanno aumentando le ipotesi di confronto tra ordinamenti, quello italiano e quello del Consiglio d'Europa, credo che anche sotto questo profilo un nostro ricorso potrebbe servire a un chiarimento giurisprudenziale. Con riserva di un approfondimento, una volta presa in esame questa pronuncia, mi sembra che ci siano gli elementi per promuovere un ulteriore chiarimento giurisprudenziale
Il ministro, oltre a parlare politichese (ma non erano finalmente dei tecnici fuori dai giochi dei partiti?), pare non abbia colto che, nel caso specifico, il "confronto tra ordinamenti , quello italiano e quello del Consiglio d'Europa" non c'entra assolutamente niente. Infatti la Corte di Giustizia ha detto che "il sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto degli embrioni è incoerente", ovvero si è limitata ad osservare che non c'è coerenza all'interno del sistema legislativo italiano (cosa nota a tutti, perchè ovvia)  perchè la legge 40 impone di fare coercitivamente una azione (l'impianto di un embrione, nel caso specifico, che è stato diagnosticato affetto da fibrosi cistica) i cui effetti possono però essere annnullati dalla applicazione di un'altra legge dello stato, la 194. Questa incoerenza, che porta  ad una doppia azione per tornare al punto di partenza, è stata giudicata   lesiva del diritto al rispetto della vita privata e familiare dei ricorrenti.

Al Cardinale Bagnasco che invece ha detto che "C’è stato un superamento della  magistratura italiana, è singolare" faccio osservare che se i ricorrenti avessero fatto ricorso al tribunale civile probabilmente tra 10 anni stavano ancora ad aspettare una sentenza, ecco perchè si sono rivolti direttamente all'europa. 

4 commenti:

  1. A parte la ripetizione di Balduzzi(bisogna vedere se Repubblica ha riportato fedelmente la dichiarazione del ministro..)..quella di Bagnasco è..come dire...insipida?Mammina sembro anticlericale..non lo sono...ma quando dicono simili.."insipidità"a me vien da chiedermi,come hai ben fatto tu, "ma ci è o ci fa"?Anche perchè non è così singolare...il numero di quanti,in Italia,ricorre direttamente all'Europa sta crescendo.E,come hai detto,è giustificabile..visti i tempi italiani..

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    1. Repubblica riportava la frase tar virgolette, in genere su questi ci stanno attenti perchè rischiano una denuncia, una cosa è dire "Balducci avrebbe affermato che", altro è riportare una frase virgolettata.

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  2. Ho letto della cosa qui: http://www.corriere.it/salute/12_agosto_28/legge-procreazione-assistita-corte-europea-diritti-umani_881e1394-f0f1-11e1-a005-0150214880db.shtml (ho preso un giornale on line a caso). Il dibattito sulla fecondazione medicalmente assistita e la diagnosi preimpianto,secondo me,continuerà a lungo.Balduzzi afferma che si cercherà di tutelare i diritti soggettivi di tutti,quindi anche dell'embrione. Io sono per la vita e non per l'aborto.Ma sono anche convinta che ognuno debba poter scegliere.Incoerente è la facoltà di non poter scegliere prima di impiantare l'embrione,ma di poterlo fare dopo,come "rimedio" a una imposizione.Se penso al concepimento "naturale",se penso alle mappature cromosomiche,alle quali molte coppie ricorrono per sapere se sono portatrici sane di qualche malattia genetica,penso alla facoltà che ogni coppia ha, di poter scegliere a monte,ancor prima di concepire un figlio.Penso che una coppia che ha concepito un figlio "naturalmente" può scegliere se farlo nascere o meno,qualora venisse diagnosticata una malattia grave. E allora perchè non poter permettere la diagnosi preimpianto?

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    1. ma infatti non se ne esce perchè stiamo parlando di diritti contrapposti e una scelta di fondo va fatta. Da questo punto di vista considero più "logica" (pur disapprovandola in toto) la posizione di Casini (non Pierferdinando, ma quello del Movimento per la vita) che sostiene che se le due leggi (40 e 192) sono incoerenti, si potrebbe modificare (ovvero abrogarre) la 192!!!

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