venerdì 20 luglio 2012

Fumo

Io non ho mai fumato. Quando ero ragazzino (perchè anche io, secoli fa, sono stato ragazzino) ho provato, come tutti, ma non trovavo nessun gusto e credo che il numero complessivo di sigarette che ho acceso (fumare come verbo sarebbe inadatto) si conti sulle dita delle mie mani.

Sono tra quelli che ha apprezzato la legge sul fumo intodotta una decina di anni fa, anche se mi rendo conto che per i fumatori accaniti (quelli che ora vedo chiusi in quelle camere a gas che hanno creato negli aeroporti ed in altri luoghi pubblici) è stata una disgrazia, ed a casa mia non ci sono portacenere (gli ospiti che non possono resistere sanno che è a loro disposizione l'esterno della casa.) E mi chiedo, oggi, come fosse possibile  godersi una cena, o un cinema, quando il divieto non c'era, quando era normale che al tavolo vicino al mio fumassero come turchi e l'odore del fumo si mischiasse con quello del cibo, o quando le sale cinematografiche erano impregnate dell'odore di tabacco bruciato.

Ci pensavo l'altra sera quando, complice un film proiettato in una delle tante arene temporanee messe in piedi a Roma, approfittando del fatto che effettivamente si stava in uno spazio aperto, molti spettatori hanno dato libero sfogo al loro vizio. Fortuna che almeno la leggera brezza della sera evitava che certi odori persistessero a lungo.

6 commenti:

  1. Sono ancora tanti quelli che in barba ai divieti "fanno delle eccezioni".Con grande fastidio di chi,come me,il fumo in certe situazioni proprio non lo sopporta.Io ci ho provato a fumare,ma non ci ho preso gusto.Insomma,ho altri vizi,io,in parte più economici e meno dannosi per la salute(tipo la dipendenza da cioccolata,l'amore per i vini buoni..la birra..ecc).Ringrazio la legge sul divieto di fumare.Anche se c'è chi,ancora cerca di eluderla,con buona complicità dei gestori dei ristoranti ecc. Di amici che fumano ne ho pochissimi,e quando vengono in casa sanno che per loro c'è il balcone,che sia inverno o estate.Ps: i primi tempi, andai in un ristorante a Pescara,una serata tra amici.Nel locale c'era divieto di fumare ma il gestore,aveva fatto delle eccezioni...E noi siam finiti proprio vicino a una delle eccezioni.Ho chiesto più volte di far rispettare il divieto o di cambiarci tavolo,quando il gestore non è riuscito a convincere l'eccezione ce ne siam andati senza pagare l'unica pizza che nel frattempo era arrivata sul piatto.Io non transigo.

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    1. Sull'episodio di Pescara hai fatto benissimo, giuro che non c'ero io in quel tavolo :-) (anche se fattio due conti era il periodo in cui a Pescara e dintorni capitavo abbastanza spesso).

      Qui a Roma devo dire che i divieti sono rispettati, anche perchè se non lo sono si chiamano i vigili urbani e sono guai per il gestore.

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    2. brava Ele :D io sto con un fumatore quindi mi tocca sopportare, anche se quando sta con me, al massimo fuma 4 sigarette... in effetti pensare ad una sala chiusa come un cinema, piena di fumo, è assurdo.. una legge giustissima!!!

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    3. Old: i vigili li avrei chiamati,se fossi arrivata a certi estremi..ma in presenza di amici,ho preferito limitarmi ad alzar i tacchi e andarcene.
      Pier: sopportare non è un bel verbo..ne so qualcosa.Alla lunga logora.Meglio stabilire un giusto compromesso.:-)Col tempo è più difficile che pesi.Quando si vive in due,ahimè,ce ne son tanti a cui bisogna scendere.E' la regola del vivere in compagnia,come in società:-)Se ne fuma solo 4 ok..:-)

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    4. @Pier: cosa non fa fare l'amore ...!!!

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    5. @Ele: capisco benissimo. Comunque secondo me non bisogna parlare con i maleducati, ma con il gestore, è lui che ci può rimettere di più !

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