martedì 5 giugno 2012

Gay Pride

Quest'anno le manifestazioni per il Gay Pride Nazionale si terranno a Bologna, sono cominciate ieri ed andranno avanti fino a domenica. Il clou, come sempre, sarà la sfilata che si snoderà per le vie di Bologna sabato pomeriggio.

Non ho capito il senso del Gay Pride Nazionale a Bologna (due anni fa aveva almeno la giustificazione di un anniversario legato al Cassero), perchè non fa notizia, non dà visibilità, non "rompe le scatole", ma d'altronde non partecipando a certe scelte non mi permetto di criticarle, mi limito a non condividerle, e a limitarmi a partecipare alla sgilata di Roma (per chi fosse interessato, sabato 23 giugno)

Mi lascia comunque molto perplesso la scelta effettuata dagli organizzatori, a causa degli eventi che hanno colpito - e purtroppo ancora colpiscono - l'Emilia, di fare la sfilata in maniera "sobria", ovvero senza carri, devolvendo il costo dei carri per i terremotati. Ottima iniziativa, quella di veicolare fondi a favore dei terremotati, ma che senso ha una sfila "sobria"? La sfila del gay pride per sua definizione non è sobria, è una festa, è eccessiva (c'è chi direbbe "troppa"), deve esserlo, una sfilata gay pride sobria è un ossimoro. Se non si può fare una festa (e convengo che nella situazione attuale c'è poco da festeggiare) la sfilata basta semplicemente non farla. Resterebbero comunque tutte le manifestazioni collaterali a ricordare Stonewall, e la memoria sarebbe salva. Invece, si è cercato il compormesso che, come tutti i compromessi, non servirà a niente, non permetterà a molti di vivere  appieno la festa, e non eviterà che i soliti benpensanti avanzino delle critiche per qualche atteggiamento "eccessivo" che, nonostanze l'assenza di carri e musica, ci sarà nel corteo.

17 commenti:

  1. Non mi trovi d'accordo... non ho mai capito la necessità di una festa troppo chiassosa, ma gli eccessi non mi piacciono in nessuna situazione. Il fatto che si sia optato per una manifestazione sobria ( perchè il gay pride è una manifestazione, mica una festa di piazza, manifestazione dell'orgoglio gay) è un invito, anche a chi parteciperà, di mantenere un profilo basso. Che poi con profilo basso, non immagino certo tanti omini in completo grigio che marciano in perfette file indiane, ma immagino solo l'assenza di carri o musica a tutto volume, per sottolineare il carattere di manifestazione e ovviamente rispettare le vittime Emiliane. se poi i soliti benpensanti credono che un bacio fra uomini sia eccessivo, è un altro discorso...

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    1. Il gay pride è un evento, anzi è una manifestazione composta da tanti eventi organizzata per ricordare Stonewall. All'interno del'evento c'è la Gay Pride Parade che è un momento di festa, non è una manifestazione, non è un corteo di protesta, è il simbolo di liberazione. Io posso non capire la necessità di mostrare le tette al vento o di sfilare "en travestì" o vestiti in pelle e borchie, o ancora baciarsi in pubblico ... ma voglio affermare il diritto che ognuno ha di fare anche quello e di non essere per questo discriminato.

      Sul basso profilo: che vuol dire? o uno si comporta come desidera, mostra se stesso, oppure si nasconde nell'anonimato e nella omogeneizzazione, su questo non c'è compromesso possibile. Chi può stabilire, altrimenti, cosa è sobrio o cosa non lo è? Una trans in tacchi a spillo e guepiere è sobria oppure no? ed un bel maschione che ne porta al guinzaglio un altro? due ragazze in abito da sposa e boquet che camminano abbracciate?

      Pride vuol dire Orgoglio, la Gay Pride Parade è la parata dell'orgoglio omosessuale. Piuttosto che stravolgerne il senso e "normalizzarla", tradendo il ricordo del 28 giugno 1969, meglio (e a mio avviso più onesto e giusto) non farla.

      P.S. io ho sempre partecipato alla Gay Pride Parade in jeans e maglietta, ma solo perchè in quel modo mi sento libero. Se mi dicessero che per partecipare devo mettermi in jeans e maglietta non credo che parteciperei

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  2. I diritti umani sono un qualcosa per cui si può ( e secondo me si deve) manifestare in maniera sobria proprio perché il messaggio arrivi a tutti!

    Questa può essere una buona occasione per provare qualcosa di nuovo e meno eccessivo!

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    1. Shaina, la Pride Parade è una festa, la sobrietà è un'altra cosa. Fare una festa non festa è una cosa che non ha senso , a mio avviso.

      Le manifstaazioni in giacca e cravatta si facevano negli anni '50 negli stati uniti, ma non portarono a niente se non ad affermare la famosa regola: don't ask, don't tell ... ovvero fai quello che vuoibasta che agli occhi della gente non dai nell'occhio, vestiti "normalmente", agisci "normalmente", non dare scandalo ed io faccio finta che tu sia "normale".

      Il diritto ad essere "diversi", ad essere diversi ed a non nascondersi , si afferma anche in questo modo, sottolineando che si è "diversi" ma si è tutti "uguali" nei diritti e nei doveri

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  3. boh.., io non l'ho mai capita..e scusa se mi rivelo "ignorante" o quel che vuoi.........son d'accordo per uguali diritti....., per tutto quello chepoi ne scaturisce, ma.....manifestare cosi'.., boh..non ne vedo la necessita'...ecco...non in quel modo che anche tu definisci chiassoso. .....Se poi mi parli di divertimento..,di fare "caciara" per divertirsi.., e' un altro paio di maniche......
    ^_^ dico quel che penso.., eh! nel totale rispetto.....:)

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    1. Cara Annastella, sapevo fin dall'inizio che questo post era difficile da digerire, specie per un etero (ma anche per molti gay). Invece di rispondere io, per una volta faccio rispondere a qualcuno che ne sa più di me, non fosse altro per aver fatto militanza attiva, e anche per essere uno che in passato mi avrebbe contestato il contenuto del post, salvo poi cambiare (a torto o a ragione) opinione.

      E' un post di 4 anni fa, ma va bene lo stesso, credo

      http://anellidifumo.ilcannocchiale.it/2008/06/06/il_senso_del_gay_pride_post_ed.html

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    2. Io posso non capire la necessità di mostrare le tette al vento o di sfilare "en travestì" o vestiti in pelle e borchie, o ancora baciarsi in pubblico ... ma voglio affermare il diritto che ognuno ha di fare anche quello e di non essere per questo discriminato.


      Old..., l'hai scritto tu.., ed io questo volevo di'..^_^ non ne vedo la necessita'.., di manifestare con tanto clamore.., pero'...vista dall'ottica con cui concludi.., ok.., .

      PS non l'ho trovato diffiicle da digerire, il tuo post.., anzi....^_^ come sempre tratti argomenti seri, con sobrieta' ed elasticita' mentale! ^_^ ..pero'..per favore, non cadiamo ora nella trappola dell'identificazione a tutti i costi : il troppo.., credo da' fastidio a tutti....., non esclusivamente agli "etero" o "ai gay" ^_^

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    3. Vedi Annastella, cosa è il troppo? E' qualcosa di soggettivo. Ovvio che per ognuno di noi ci sono delle cose che sono "troppe" e che in quanto tali posso generare fastidio. Ma dovremmo sempre provare a capire gli altri punti di vista, quando questi non comportano prevaricazione. Non dico che sia facile, sia chiaro, per nessuno, per me più che per molti altri.

      Poi l'argomento degli "eccessi di esibizionismo" duranmte la Gay Pride Parade è oggetto di continui confronti già all'interno della cosiddetta comunità gay, figuriamoci fuori.

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    4. degli "eccessi di esibizionismo" duranmte la Gay Pride Parade è oggetto di continui confronti già all'interno della cosiddetta comunità gay, figuriamoci fuori

      Ah..., beh..allora vedi ? ^_^ ho comunque semi-ragione! eheeheehh Si, ...per alcuni posson essere troppo.., per altre no, il confine e' sempre soggettivo.......ma sai, io son dell'avviso che si tratti molto di divertimento,...unito poi al sacrosanto diritto di manifestare per questioni serie!

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  4. Mmm il 23 sarò a Roma per altri motivi e mi piacerebbe.Sulla sobrietà o meno..mah,io credo che se fatto senza alcuna ipocrisia,qualsiasi scelta può essere condivisibile.Anche se ci sarà sempre qualcosa da ridire,o meglio ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire.Sulla festa..ci sta,ok,ognuno è libero di manifestare il proprio orgoglio.E proprio perchè ognuno è libero,lo è anche di decidere in maniera controcorrente,sfilando in maniera non molto vistosa.A me se gay o lesbo si baciano in pubblico non fa di certo uno strano effetto.Ma il modo con cui lo si fa causa diverse reazioni,a prescindere dal sesso(etero o meno).Posso cioè trovare di pessimo gusto un tipo di bacio a prescindere che sia un uomo e una donna o uomo/uomo donna/donna. Condivido il pensiero di Pier. L'orgoglio può esser manifestato anche in modo più dimesso,non si deve necessariamente esser "lampeggianti".Però poi ognuno è libero di farlo,se ritiene che sia più rispondente al suo modo di manifestare il proprio orgoglio.Per questo,credo che anche discuter su cosa sia opportuno o meno,è un discorso che non porta a molto.Ci saran sempre opinioni discordanti,come hai tu stesso,scritto,e ugualmente degne di esser espresse.Giusto o sbagliato è molto relativo.

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    1. Io il 23, come ogni anno, ci sarò. In genere il corteo parte da piazza dei 500 verso le 16 e si snoda verso il circo massimo o verso piazza venezia (una volta anche San Giovanni era una opzione, ma pare che questo dia molto fastidio agli abitanti della basilica per cui da un pò quella piazza è off-limits). Se ti capita, una occhiata, anche solo come "pubblico", può essere interessante darla, per capire in diretta qual è l'atmosfera che si respira

      E la maggior parte delle persone che sfilano sono persone vestite, come me, in jeans e maglietta o poco più, insieme a famiglie con bambini (e non necessariamente solo le cosiddette Famiglie Arcobaleno) e a persone con abbigliamenti un pò meno ortodossi. Tutti insieme, tutti diversi, tutti uguali (almeno nelle intenzioni).

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    2. Spero di porter partecipare:-)Io dovrei terminar il corso alle 16.45 quindi..:-)

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    3. Guarda, partecipare (o vedere) sarà sicuramente possibile, non finsice presto in genere

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  5. Scusami Old ma qui prima dici che fare una festa "non festa" in quanto non sfarzosa non ti sembra il caso, ma poi dici che la maggiorparte delle persone veste maglietta e jeans... mi sembra una discordanza. Se la maggior parte vestirà normale ( per fare un esempio quello dell'abbigliamento, perchè credo sia più l'atteggiamento che l'abito a dover essere un attimo più composto) allora il problema non si pone! Basta togliere i carri e la musica a tutto volume ed il gioco è fatto. Poi sta al singolo dare importanza e rispetto all'iniziativa di una festa più tranquilla: se io l'anno scorso sono andato in jockstraps e il mio ragazzo a guinzaglio, quest'anno potrei mettermi un paio di pantaloni in lattex e un gilet di pelle e il mio ragazzo uguale... io in questo modo manifesto il mio lato gay, ma un lato gay più composto, se no vado ad una serata in discoteca e vado pure nudo.
    Non so se mi spiego: io mi diverto sia in discoteca che al cinema, solo che al cinema sto più composto pur non perdendo la mia individualità e libertà, mentre in discoteca vado sbracato e urlo come un ossesso.. se quest'anno la manifestazione è più "da cinema" non ci vedo nulla di male. Non farla solo perchè non si può eccedere ad ogni costo ( perchè se guardiamo in faccia la realtà molti vanno per farsi vedere e per eccedere ad ogni costo, altro che orgoglio e diritti civili) mi sembra poco corretto, verso quella stessa maggioranza che come hai detto tu starà tranquilla a manifestare allegramente.

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  6. tutto vero, ma se vai in discoteca e cominci ad urlare come un ossesso e qualcuno ti dice che non è il caso allora tu dirai ... bè, tanto vale andare la cinema. Ora in questa settimana a bologna ci sono tante iniziative, inclusa una festa finale in discoteca che non mi risulta sia stata annullata (e giustamente secondo me).
    Non annullare la Gay Pride Parade ma renderla più sobria equivale a trasformare una discoteca in un cinema ma ostinarsi a chiamarla discoteca. Tutto qui

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  7. io il 23 ci sarò! ci sono stata l'anno scorso per la prima volta ed è stata una festa BELLISSIMA. mi dispiace solo non esserci andata gli anni precedenti! c'erano anche famiglie con bambini e forse questa l'ho trovata la cosa più grandiosa. una sensazione di libertà, di divertimento, di spensieratezza.. mi sono divertita come non mi divertivo da tempo! Ognuno ha diritto di manifestare come gli pare... è stata una boccata di ossigeno fresco!!

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    1. bene , allora ci si vede dalle parti del trenino che, come gli scorsi anni (mi auguro), porterà bambini e palloncini colorati. Conosco diverse mamme (e papà) che avranno i figli lì sopra, anche se per la legge italiana quei bambini non sono loro figli!

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