lunedì 25 giugno 2012

Eataly

Da una settimana a Roma ha aperto Eataly, organizzazione che offre in vendita prodotti italiani enogastronomici da portare a casa ma anche da mangiare sul luogo. Folle oceaniche in questi primi giorni, tanto che oggi, lunedì, hanno deciso di stare chiusi per riprendere fiato ed organizzarsi un pò meglio. Ci sono andato anche io (ero già stato in quello di Torino, tempo fa). Devo dire che non so se, alla lunga, avranno successo perchè i prezzi sono mediamente alti, per Roma, perchè il parcheggio è insufficiente ed andarci con i mezzi non è agevolissimo, nonostante la vicinanza con la metropolitana. C'è però da dire che già l'aver fatto rivivere una struttura che, dopo i mondiali del 1990, era stata abbandonata, ennesimo esempio di spreco di denaro pubblico, va a tutto merito di Eataly.

Si può entrare in un posto così ed uscirne a mani vuote? ovviamente no, e neanche a stomaco vuoto. Ho provato i fritti di cetara: calamari ed alici nel tradizionale cartoccio. Ottimi. Vi ho abbinato una birra artigianale che è disponibile in abbondanza sia in mescita che in vendita (ma mi fa un pò impressione vedere una bottiglia di birra costare come una bottiglia di vino ...  a mio avviso la birra dovrebbe costare di meno)  e poi preso il gelato da Lait, che sostiene che il gelato servito viene fatto /(automaticamente) mescolando e raffreddando  all'istante gli ingredienti; sarà, ma il risultato è molto più vicino al gelato industriale di quanto lo siano quelli di molte altre realtà romane. Non mi è piaciuto (e anche Lait, dopo Grom, la panna la fa pagare!)

12 commenti:

  1. le birre costano meno che in molti altri negozi di roma, parliamo di artigianali. A me il gelato è piaciuto parecchio (pistacchio) ma sono questioni personali.
    Luc

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    1. No Luc, non costano meno, costano più o meno lo stesso. Ma la mia osservazione non era sul prezzo ad Eataly, ma proprio sul prezzo in generale delle birre artigianali in italia, che a me sembra eccessivo rispetto al vino

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  2. ...mmm dov'è che lo trovo esattamente??No perchè,quando si parla di cibo,io son sempre mooolto interessata:-)Se i prezzi son mediamente alti per Roma,per me son ultra costosi,allora.Considerato che qui i prezzi son molto più bassi che in città..Però se trovo qualche squisitezza..si può anche tentare..Sulle birre artigianali che costano quanto una bottiglia di vino io dico "dipende"ci son vini che costano venti euro e non valgono e altri che ne costano 8 e son ottimi.Sarà questione di palato - e di enologo -. Gli italiani han ancora poca cultura in fatto di birra,per poter accettare prezzi più alti di quelli di una pinta(circa 6 euro).Ps: detto fra noi,una delle birre abruzzesi artigianali,ottima,costicchia troppo per me,una Almond 0,75 a 14 euro è costosina..Ovvio che non posso berla ogni volta che prendo una pizza..ma col pesce,magari..una pazzia la fò..d'altronde se mi scolo una bottiglia di montepulciano e tintilia molisana a 23 euro con una tagliata..ci sta..

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    1. E' all'ex-Air Terminal Ostiense, in teoria fermata metro B Piramida (in pratica per arrivarci da Piramide è una bella passeggiata). Qui a roma una bottiglia di birra artiginale da 0,75 costa da 8-9 euro a salire che è (a mio avviso) un pò troppo visto che, appunto, a quella cifra ci compro una buona bottiglia di vino come, che so, un cesanese Casale della Ioria.

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    2. Il fatto è che la birra artigianale richiede arte come per far il vino.Solo che noi italiani siam sempre più indietro quanto a cultura e quindi pensiam che un vino meriti a priori sempre un prezzo più alto della birra..invece no. Per me anche un vino a 24 euro è troppo costoso..che sia Barolo o Montepulciano poco importa..sempre vino è e sempre costoso è.Poi è questione di gusti.Io amo sia il vino che la birra e quindi per me se vale ci spendo.Non faccio distinzioni.Ma,ovviamente,chi ama il vino e beve di rado la birra la associa alla solita pizza e preferisce quella buona ma economica.Mentre con una tagliata accetta di spendere 30 euro per 0,75 di vino rosso perchè ritiene che meriti di più.Ma è questione di gusti e cultura,credo.

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    3. non so, io credo che sia più facile, e più economico, fare una buona birra che un buon vino, e che quindi a parità di "qualità" la birra dovrebbe costare meno del vino. Parlando di negozi, io ho recentemente comprato dei (per me) buoni vini, come ad esempio un Ewa Cuvee Elena Walch (la signora del vino alto atesino) e un Chardonnay Merol St-Micheal-Eppan entrambi 2011 a circa 10 euro. Due vini di un certo spessore. Lo stesso prezzo a cui pagherei una Nora Balladin, ottima birra artiginale, ma che a livello olfattivo e gustativo non mi dà le stesse emozioni.

      Parlando di ristorantini, ad Eataly un bicchiere di buona birra artigianale (che vale dai 300 ai 400 ml) costa 5 euro, un bicchiere di buon vino (che vale dai 125 ai 150 ml) costa 5 euro, ovvero presi due buoni prodotti, la birra la paghi la metà del vino, ed è quello il rapporto che mi aspetterei anche al negozio. La Nora a 5-6 euro sarebbe ad un buon prezzo,a 10 ... no!

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  3. Io non ci sono mai stata, il più vicino è quello di Bologna dove conto di andarci prima o poi.
    Dalle mie parti la birra artigianale costa proprio come il vino però!

    Baci

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    1. andarci è una esperienza. Sul prezzo vino/birra come puoi leggere sopra concordo con te.

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  4. Old: la baladin non l'ho assaggiata (sbaglio o la trovo anche in un localino carino in centro a Roma?Open baladin se non erro...)e quindi non posso pronunciarmi..Beh,allora,il vino è un prodotto un tantino più delicato rispetto alla birra.La differenza tra un vino e un altro non è tanto l'annata(che ci sta eh,eccome)o l'uva,quanto l'enologo..e la chimica che usa.Per la birra,la differenza la fa l'acqua,la materia prima, la lavorazione,la cottura e fermentazione.Diciam che son prodotti artigianali delicati quasi allo stesso modo.Con qualche ovvia differenza.Non ci si improvvisa mastri birrai nè vignaioli(impropriamente detto,visto che il vino lo fa l'enologo..).Non conosco i vini che hai citato(d'altronde non son una che se ne intende chissà che eh..io vado a palato e a memoria..non a moda..)ne ho alcuni di quelli tradizionali altoatesini(un mueller t. un traminer...ecc)e non dispiacciono..e a quanto ne so non toccano cifre molto alte.Se parliam di vini a prezzo abbordabile uno dei miei bianchi preferiti,trebbiano teramano di controguerra, Montori,"Fontecupa"se non erro è sotto i dieci euro ed è ottimo. Una pinta di Guinness (poco più di 500 cl)costa mediamente 6 euro..Per me valgono entrambi.Un altro che adoro è molisano,montepulciano e sangiovese credo ma devo riveder l'etichetta, 23 euro a bottiglia da 75, ottimo.Ma anche in questo caso,un calice ed è finito..e son 23 euro..voglio dire..Quindi..mah! Diciam che per me,se posso,ogni tanto uno sfizio me lo tolgo,ma ovviamente per uso quotidiano preferisco acqua Lilia :-)ehehehehehehe

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    1. Baladin è la birra creata da Teo Musso, il Guru (o uno dei guru) della birra artigianale italiana, all'Open Baladin di Roma la trovi (anzi le trovi, che sono tante varietà) così come da Eataly ed in moltissimi altri posti. Teo Musso è una persona vulcanica e fa tantissime cose (la maggior parte molto bene), e se il mercato ha definito certi prezzi è anche giusto che vi si adegui. Io però non seguo certe scelte di mercato.

      Anche perchè, se è vero che la sera a me fa piacere bere un bicchiere (uno solo) di vino, temo che se usassi la birra ne berrei almeno il doppio, e non me lo potrei permettere.

      Comunque, stando bene attenti, si può bere del vino decente (io non ne capisco niente, meno di te, mi limito al "mi piace" e al "non mi piace") anche a meno, un corvo (bianco o rosso), un vermentino base sella e mosca, un grechetto dell'umbria base di caprai, si trovano sotto i 5 euro e non sfigurano a tavola. Non sono vini di pregio ma neanche il tavernello, e per tutti i giorni vanno benissimo

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