giovedì 31 maggio 2012

Storie di ordinaria follia

Ieri dopo gli eventi che hanno di nuovo colpito l'Emilia, non mi andava di scrivere di altre cose, e mi sembrava superfluo parlare di terremoti. Oggi l'ennesima notizia troppo simile ad altre mi forza a scrivere questo post: una ragazza, madre di due figli ,è stata uccisa da un uomo a Cesena mentre portava all'asilo la figlia minore di 5 anni. Il presunto colpevole è un uomo di 60 anni con cui la ragazza aveva avuto una breve relazione e che già era stato denunciato per stalking un paio di mesi fa.

Un nuovo caso di femminicidio,  neologismo che indica un omicidio posto in essere contro la donna "in quanto donna".

Ed i dati sono impressionanti, dall'inizio dell'anno sono più di 50 le donne che  in Italia hanno pagato  con la vita la scelta di essere sè stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società volevano che fossero. Il doppio delle vittime dei due terremoti che hanno colpito l'Emilia nelle scorse settimane, tanto per fare un confronto. Dati che sono in linea con gli ultimi diponibili, secondo i quali nel 2010 in Italia ci sono stati 127 femminicidi, e che nel mondo questa sia la prima causa di morte delle donne tra i 16 e di 44 anni.

Altro dettaglio non trascurabile (confermato anche in quest'ultimo fatto di cronaca),  più del 70% delle vittime di femminicidio era già nota per avere contattato le forze dell’ordine, ovvero per aver denunciato, o per aver esposto la propria situazione ai servizi sociali, a dimostrazione che  l’uccisione della donna non è frutto di un momentaneo gesto di follia dell'omicida, ma solo l'ultimo  atto di un continuum di violenza di carattere economico, psicologico o fisico.

C'è bisogno di aggiungere altro?

10 commenti:

  1. Purtroppo ho l'impressione che la denuncia è solo il primo passo e non per giustificare le forze dell'ordine, ma con i tempi in italia delle indagini e dei riscontri, se non esistono delle misure cautelari lo stalker è libero di circolare e se non ho capito male per le misure cautelari oltre alla persecuuzione ci devono anche essere minacce gravi o lesioni...è triste leggere queste notizie, se ami una persona davvero non puoi farle del male se no non è amore ma odio...

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    1. purtroppo, dal punto di vista dell'uomo, quello è amore. Un amore ovviamente malato e sbagliato, un amore che non tiene conto dell'altra persona, ridotta a mero oggetto di desiderio e di possesso. Il problema di base è proprio quello. So bene che le forze dell'ordine posso far poco, sottolineavo la cosa perchè spesso si fanno passaer questi come gesti di temporanea follia, invece in genere non è così!

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  2. fiuuuu... dovrei essere fuori pericolo visto che ho 46 anni! ma a parte la battuta (e la speranza) io sono ancora sotto shock per aver conosciuto personalmente una di queste vittime... spesso piangeva, si lamentava del marito. Fino a che la brutale realtà... "ma hai saputo cosa è successo....?". E non è stato nemmeno un caso di cui si è parlato gran ché. Ormai sono quasi due anni....

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    1. Che mucchio di anni che hai? :-) Comunque si, ribadisco, questi sono uomini "normali" , o almeno spesso considerati tali. Si , un pò severi, un pò maneschi ... ma in fondo, sono uomini :-(

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  3. Non capisco l'assurdità della legge italiana, non capisco l'assurdità di chi,dopo una denuncia ti dice di aspettare..o aspetta.Aspettare che?Aspettare che succeda l'irreparabile?Perchè quel che mi fa veramente rabbia è che in questi,come in tutti i casi di violenza e abuso(anche su minori)spesso si attende,si attende il gesto plateale,l'atto a cui non si può rimediare. Sulle attenuanti che molti invocano,cioè che il maschio si comporta così "naturalmente" per non parlare delle presunte co-responsabilità delle donne,preferisco tacere.Ma son queste cose che non ci aiutano.Non è giusto che io donna, debba vivere col timore che un uomo,il mio uomo o un altro,possa farmi violenza per un sorriso interpretato male,per un rifiuto non accettato,per una denuncia accantonata tra altre scartoffie in attesa..L'impunità, il fatto che a questi uomini,a questi assassini misogini,non venga garantito di pagare per quel che hanno commesso,aiuta a diffondere l'idea che l'omicidio,il femminicidio non è così preoccupante e che,alle volte,è giustificabile con la natura del maschio.E quando non giustificabile,si concedono le attenuanti "naturali".Cosa che se fossi un uomo,mi farebbe rabbrividire..

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    1. la tua indignazione, care ele, è la mia. Con la differenza che (a meno di errori madornali come quelli del Gorilla di De Andrè) io la cosa l avedo da fuori, tu dal di dentro :-(

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  4. Non c'è bisogno di aggiungere nulla. Nonostante tutto le donne non sono mai sufficientemente protette.

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    1. io credo che il punto non sia il difendere le donne (come diceva Ele non è facile) il punto verò è come si fa a fare in modo che non ci sia bisogno di difendere le donne. E' una questione di cultura

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  5. Old.., hai toccato un tasto importante per me,...che non riesco a capire, che non so cosa succeda agli uomini (?) in questione, che non mi capacito di COME , possa accadere....COME SI FA? ......FEMMINICIDIO e' una brutta parola.., gia' il suo suono...mi giunge male......il significato , poi....
    Io la vivo male.., ho il terrore che capiti a me,..che si pensa sempre che capiti a qualcun altro , lontano.., che invece la lontanza si assottiglia..e poi....brrrr .., e' meglio che non ci penso!! :-(

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    1. sarebbe bello poterla cancellare, quella parola, ma questo potrebbe avvenire solo se si riuscissa a cancellare il fenomeno.

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