martedì 8 maggio 2012

Esigenze e rinuncie

Parlavo con una persona che conosco molto bene, una persona amica, di una certa situazione che sta vivendo. Poichè non mi va di raccontare i fatti altrui, ma mi servono per sviluppare il tema del post, userò una metafora:

questa persona è assolutamente golosa di formaggio, di qualunque tipo ... ma più è stagionato e più è per lei una tentazione irresistibile, è l'unico cibo di cui non riesce a fare  a meno, e casa sua è sempre  stata fornita quasi come un negozio di formaggi.  Ora questa persona ha iniziato una storia con un'altra persona che invece è allergica al formaggio, tanto che già sentirne l'odore la fa star male. Per il resto (a quanto  mi è stato riferito) è una persona ideale. Ovvio che  la persona mia amica, se vuole andare avanti in questa relazione, fino ad andare a convivere, dovrà rinunciare ai formaggi.

Come farai? - le ho chiesto
Nessun problema, è un sacrificio, ma ne vale la pena. Rinuncerò al formaggio, cosa altro posso fare?

Ora la mia domanda è questa: quanto può pesare una rinuncia in un rapporto? Non c'è il rischio che nel tempo questa rinuncia, che inizialmente sembrava del tutto giustificata, quando finirà la fase di innamoramento divemterà via via più insopportabile? Come si fa ad evitare che la rinuncia stessa possa diventare un pericolo per un rapporto duraturo?

(ovviamente il formaggio, come ho già detto, è solo la metafora di una rinuncia molto più personale ed emotivamente importante)

8 commenti:

  1. Credo che chi più chi meno,ogni persona, in coppia, ha fatto delle rinunce.E continua a farne.Anche inconsapevolmente.
    Il guaio è,come hai ben scritto tu,la fase del post innamoramento.All'inizio ti sembra facile o seppur non ti sembra facile,sembra sopportabile.Ma alla lunga no.Un modo affinchè la rinuncia non mini il rapporto a due sarebbe quello di trovarsi un partner in grado di colmare la mancanza, la rinuncia.Ma ovviamente, siam esseri umani e non possiam pretendere l'impossibile da un altro.Non possiam neppure aspettarci che l'altro soddisfi appieno e interamente, tutti i nostri desideri.Voglio dire, alle volte si può anche rinunciare..Però ecco,l'entità di quel a cui si rinuncia è determinante,credo.Io ho fatto delle rinunce e seppur non siano state emotivamente importanti, erano comunque rilevanti e importanti.Lo sono tuttora.E a distanza di tempo(son 11 anni che stiam insieme)mi rendo conto che se prima pensavo di poter superare e sopportare,ora non molto.Bisogna ponderare bene.Proprio perchè l'innamoramento ha un limite: dura troppo poco.PS: in linea puramente ipotetica e irrealistica, nessuno dovrebbe chieder ad un altro una rinuncia grande e onerosa.Bisognerebbe cercarsi, nel limite del possibile,un compromesso in grado di far contenti entrambi.Io,come ho scritto da Anna, son sempre più convinta, a distanza di tempo(chè la fase dell'innamoramento è passata e seppur io ami e abbia affetto profondo i miei occhi ci vedono bene..)che chi ama meno è più forte.E fa meno rinunce.

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  2. del mangiatore di formaggio incallito ancora non avevo mai sentito parlare... :-)
    sarò drastica come sempre.... è una storia senza futuro! :-D non si può costruire qualcosa rispettivamente su un'intolleranza e una rinuncia.. in particolare per chi rinuncia....
    comunque farebbe meglio a smettere di fumare.. che non fa per niente bene! :-D

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  3. @Ele: ovviamente condivido la tua analisi. In un mondo ideale il patito di formaggio non dovrebbe essere costretto a rinunciare, ma dovrebbe trovare delle strade per conciliare entrambe le esigenze. Però non sempre è facile (specie se il problema non è il formaggio)

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  4. @Cinefilante: forse è una storia senza futuro al 99%, ma a questo punto riemerge il vecchio e mai risolto dilemma: meglio avere rimpianti o rimorsi? Meglio provarci e verificare o rinunciare a priori a quell'1% di possibilità che tutto vada bene?

    Sempre restando al caso specifico (i miei poveri 2 neuroni 2 non hanno capito l'allusione, evidentemente) le due persone di cui parlo non fumano

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  5. Hum dipende dal formaggio.
    Mettiamo che per formaggio si intenda:

    - Animali
    ecco questa è un tipo di rinuncia a cui non posso proprio cedere. Se dovessi incontare uno che non sopporta i cani non potrebbe MAI essere l'uomo per me. SE dovessi trovare un uomo fissato per i gatti sarebbe un bel problema perchè sono allergica, ma si può arrivare ad un compromesso, visto che esistono gatti anallergici.
    - Droga
    si può tranquillamente vivere senza
    - Vizi
    come sopra
    - Amici
    scappa. Una/o che non ti permette di avere amici è uno psicopatico,o forse è una persona che ci ha visto lungo e ha capito che i suddetti amici sono delle merde.

    Oppure non ho capito nulla e sono completamente fuori strada.

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  6. @Miranda: no, non sei fuori strada, se la parola "vizi" la intendi in senso lato. In questo il commento di Cinefilante poteva avere un senso: si può smettere di rinunciare al "piacere" del fumo (il fumo è vizio ma anche piacere) per amore, ma se poi questa amore non dico svanisce, ma diventa "normale", non dà più tutto quel piacere che faceva passare in secondo piano il piacere del fumo, cosa può succedere?

    Secondo me è molto probabile che accada un disastro

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  7. Dipende dal tipo di rinuncia.

    Ci sono cose a cui io non potrei mai rinunciare ma sono cose che al contempo so che a un mio lui non levano e non mettono.

    E quindi non so risponderti.

    Di sicuro in ogni rapporto di coppia bisogna adeguarsi... E la cosa non è semplice...

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  8. @Shaina: diciamo piuttosto che è complicatissimo. Altrimenti la maggiro parte dei rapproti sarebbero stabili e duraturi :-(

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