lunedì 23 aprile 2012

Ricordi

(Abbiate pazienza, ogni tanto mi prende così)

Il ventilatore a pala muove pigramente l'aria altrimenti stagnante di un afoso pomeriggio di agosto. Il letto sfatto, testimone di momenti intensi appena conclusi, ospita ancora i due amanti, in fuga da tutto e da tutti, e che in questa città, meta di turisti ma anche di tanti innamorati, hanno trovato un momentaneo rifugio.

La passione è momentaneamente esaurita, ed ora c'è il silenzio, interrotto solo dal respiro via via più regolare di entrambi. Ognuno è perso nei propri  pensieri e, timoroso di condividerli, li sta lentamente elaborando. Il braccio destro  di lui cinge il corpo di lei che, appoggiata la testa sul suo petto, si abbandona nell'abbraccio consolatorio del compagno.

Il viso della ragazza comincia a rigarsi di lacrime, che scendono fino a bagnare il petto di lui. I loro pensieri sono molto simili, entrambi si  stanno interrogando sul futuro, entrambi si stanno chiedendo quanto vale il presente, quanto vale veramente quello che stanno vivendo, quanto valgono le emozioni che si stanno scambiando.

Ad un tratto, lei tira un lungo sospiro e chiede, con voce bassa e rotta per l'emozione:

Cosa ne sarà di noi?

Lui vorrebbe darle una risposta positiva, una risposta piena di ottimismo, qualcosa in grado di fermare le lacrime che continuano a scendere copiose. Scava nella propria anima, e fa i conti con un intreccio di vincoli, di ostacoli, alcuni reali, altri forse solo immaginari. Sarebbe facile tranquillizarla, darle l'illusione di una certezze che non c'è. Invece, tristemente, risponde:

Non lo so, proprio non lo so!

16 commenti:

  1. Trattasi di scene di vita vissuta, o........racconto frutto della tua fantasia, a volte malinconica?
    .......Secondo me,...e' la prima che ho scritto......., nel qual caso.., mi sento di dire.., che nulla e' facile..., anche la somma di lui piu' lei.., non sempre fa noi...........
    A volte, la somma non c'e' affatto!
    ^_^ ciauzzz

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  2. mah ... perchè pensi che debba essere un ricordo personale? Assolutamente d'accordo che lui+lei non necessariamente fa noi, anche se è sempre bello pensare che sia così.

    Che sia poi un ricordo edulcorato dal tempo o una ipotetica istantanea, sia lui che lei non hanno la minima idea di cosa riserverà loro il futuro. E chissà, in fondo, se vorrebbero davvero averla!

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  3. Ed io sono pienamente d'accordo sul fatto che , a volte ..o lui o lei.., la somma non la vorrebbe affatto!
    A volte, si ha solo la necessita' di vivere le emozioni fino in fondo..e ..basta!
    ....nemmeno io ti dico allora se cio' che ho scritto e' per emozione personale..o no.. prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr ^_^

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  4. Scusa...del prrrrrrrrrrrrrrr
    aahaahahahahahahah, m'e' venuto spontaneo! :-P

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  5. mah ... direi che non è solo la necessità (anche se quella è essenziale) ma anche la possibilità.

    Nel caso specifico quello che mi premeva di trasmettere era l'esigenza di entrambi proprio di non vivere le emozioni ... e basta. Perchè altrimenti non si interrogherebbero sul futuro!

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  6. P.S. senza il prrrr non saresti stata tu, credo :-) ... e comunque preferisco che tu lo abbia pensato e scritto a che tu lo abbia solo pensato!

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  7. Ah.., beh.., l'ambiente era il lettone,...luogo di momenti intensi vissuti, di emozioni passionali consumate...., mi riferivo a quelle....^_^ ....alcune volte si vorrebbero SOLO quelle....., senza altro da condividere.., tipo i calzini da lavare, ....il bagno da pulire.., e cose simili......
    ps oggi mi va' di parlare.., notato ? :-P

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  8. oggi? solo oggi? :-)
    Stai andando su una china complicata, ma ti seguo. E' vero, a volte uno vorrebbe solo le emozioni di quel tipo senza tutte le complicazioni del caso. Però ... a volte sono proprio le complicazioni del caso che fanno si che le emozioni siano più forti, perchè non siamo fatti a compartimenti stagni. O almeno lo spero ...

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  9. E uffi..., un modo molto cortese per dirmi che devo sta' zitta?????????? :-(
    Non lo so.., se poi le complicazioni fan il bel tempo....
    ..............lo scopriremo solo vivendo.., con il coraggio.., certo!! ^_^

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  10. dice il saggio: dire ad una donna di stare zitta è come lavare il proprio asino, si perde tempo e fatica :-) ... e comunqu epoichè signori si nasce, ed io "lo nacqui", non mi permetterei mai di dire una simile cose, e neanceh di pensarla.

    Non è che le complicazioni fanno il bel tempo, è che una profondità di rapporto inevitabilmente si porta dietro delle complessità, perchè la vita è così.

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  11. ehm.... io vorrei solo sapere come è andata a finire..... :-)

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  12. :-) o come andrà a finire ... Però, sai, a volte anche i film più belli e più riusciti lasciano un finale aperto.

    Direi che così ognuno può scrivere il finale che preferisce!

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  13. come andrà a finire... lei piange. significa che c'è un ostacolo o più d'uno. lui non sa... non è convinto. è una cosa passeggera anche se sembra diverso in quel presente. come andrà a finire.... temo malissimo.... :-(

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  14. non ci siamo: c'è un ostacolo, forse più di uno, e ne sono entrambi consapevoli, Se lui ritenesse la cosa passeggera, temo non si farebbe troppi scrupoli a dare una risposta consolatoria ed a godersi il presente. Io non sarei così pessimista, resterei possibilista :-)

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  15. Naaaaaaaaaaa ma lui le risponde e basta.., nel racconto me lo figuro impassibile....,immerso nei suoi labirinti mentali....., non descrivi un suo gesto consolatorio.., che precede il " non lo so" ...meglio fors edire" francamente me ne infischio" come il celebre Reth???
    mo' hai fatto scatena' la mia fantasia! ;-)

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  16. ma no dai, lui la sta già abbracciando, la sta già consolando in qualche modo.

    Secondo me c'è un problema che solo lui può risolvere ma lui dubita dio essere in grado di farlo, prigioniero di chissà quali paure (forse vere, forse false)

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