mercoledì 11 aprile 2012

Gli uomini che non si voltano

Gli uomini che non si voltano

Approfittando dei giorni di riposo ho letto questo libro che avevo comprato tempo fa incuriosito e poi dimenticato nel mucchio di libri "da leggere". E' un romanzo di alcuni anni fa, ma ancora attuale, che parte da uno spunto "noir" (una serie di lettere minatorie) per introdurci in una videnda in cui i vari destini  dei personaggi si incrociano, viaggiando tra Roma e Palermo, con un sottofondo fatto di politica, nella peggiore accezione del termine.

Probabilmente ho un debole per le storie che coinvolgono la Sicilia ed i siciliani, però devo dire che il romanzo mi ha preso abbastanza, e l'ho trovato scorrevole e piacevole (e non del tutto scontato, anche se con qualche elemento un pò troppo marcato)

Mi ha colpito in particolare uno scambio di battute tra due dei personaggi proprio alla fine del libro:

- Ma le cose belle non succedono mai?
- Succedono, ma non ce ne accorgiamo!

6 commenti:

  1. O ce ne accorgiamo, ma siamo talmente abituati al " brutto" che quasi non ci sembra vero..e quasi ci da' fastidio! ^_^

    RispondiElimina
  2. no Annastella, molto spesso non ci rendiamo conto di quante cose belle accadono. Anche una parola gentile o un sorriso sono una cosa bella ma spesso le ignoriamo

    RispondiElimina
  3. Interessante..:-)La risposta data è vera,verissima. Per questo,alle volte, provo a fermarmi e a pensare a notare.Le cose belle accadono,ma andiamo troppo di fretta o siamo prevenuti o non abituati a fatti piccoli e semplici,diamo per scontato.(troverai un post su un argomento simile,domani):-)Quindi relax in questi giorni?Anche io ehehehe come se non ne avessi di tempo per rilassarmi anche negli altri ehehehehehe...

    RispondiElimina
  4. @Ele: diciamo che poichè mi hanno costretto a non lavorare,e non amo la confusione (oltre a non avere una significativa disponibilità finanziaria) sono stato essenzialmente a casa, a rilassarmi ma non a riposarmi, che di cose da fare ce ne sono sempre tante.

    RispondiElimina
  5. Old neppure io sarei uscita di casa a Pasquetta.Anche io odio la confusione e la gente che sembra imbizzarrita...Quando si lavora si può anche uscire per svagarsi,nel tempo libero,ma non c'è niente di più rilassante e gudurioso,che starsene a casa. D'altronde,lavorando,ci si trascorre poco tempo,no?:-)Baci

    RispondiElimina
  6. @Ele: si sta a casa sempre troppo poco. E Monti ha appena allontanato il momento in cui potrò smettere finalmente di lavorare per dedicarmi a tutti i miei perversi hobby :-)

    RispondiElimina