giovedì 19 aprile 2012

Crisi del mercato dell'auto

Il mercato europeo dell'auto è in crisi, quello italiano ancora di più, la Fiat ancora peggio. Almeno questo titolavano ieri i principali quotidiani italiani. La cosa è ovviamente comprensibile: siamo in recessione, l'Italia ben più degli altri paesi europei, la benzina aumenta, se uno deve spendere 10-15.000 per una macchina nuova ci pensa una, due e più volte e poi continua a rimandare. La cosa buffa (ma non più di tanto) è che è in crisi anche il mercato delle auto cosiddette di lusso (Ferrari -50%), e questo si spiega meno. Perchè i ricchi, quelli veri, quelli che non hanno problemi a spendere e spandere e che dalla crisi non sono stati toccati più di tanto, continuano ad avere grosse disponibilità di denaro. 
Mi viene un dubbio: non è che è colpa della Finanza e dei controlli sulle auto che si stanno facendo nelle principali località alla moda? Che poi, quando uno compra la macchina deve dare nome, cognome e codice fiscale, ci vorrebbe un attimo a fare un controllo per verificare se sta spendendo più di quello che dichiara di guadagnare in un anno, e chiedersi come sia possibile. Senza dover aspettare di fare le incursioni a  Cortina o a Taormina! 

4 commenti:

  1. non mi far parlare, che a me queste eclatanti sessioni di caccia all'untore, pardon, all'evasore, sanno solo di propaganda... con tutto che so benissimo quanto sia grave e deleterio il fenomeno dell'evasione fiscale. in uno stato gestito seriamente, i controlli andrebbero fatti discretamente e costantemente, non far seguire ad anni di impunità totale un'improvvisa tolleranza zero. ciò che fa funzionare gli stati seri è la certezza della pena. la mia impressione è che, come sempre, dopo tutte queste dimostrazioni di forza al prossimo governo tutti ricominceranno come prima perchè nessuno controllerà più. se ci pensi, è ciò che è successo regolarmente anche in passato.

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  2. come sempre mi sa che hai ragione... c'è da dire che anche i ricchi suppongo si stiano preparando magari alla crisi, tagliando ciò su cui si può tagliare... certo è che i nuovi controlli hanno incentivato in questo.

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  3. @Guchi: comcordo. Oggi, con gli strumenti informatici e le banche dati che esistono, ci vuole veramente pco a fare i controlli incrociati ed a tirar fuori una serie di nominativi sospetti. Basta volerlo.

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  4. @Pier: molti liberi professionisti ti assicuro non hanno sentito affatto il peso della crisi. Per non parlare di chi evadeva prima ed evade tutt'ora.

    Purtroppo ad oggi mi pare che anche l'attuale governo stia facendo troppo poco, forse perchè concentrato a drenare risorse subito sui contribuenti già noti e schedati, piuttosto che agire per risultati a medio termine.

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