lunedì 26 marzo 2012

Il congedo di paternità

Sto cercando di capire meglio cosa cambierà  se la riforma del lavoro sarà attuata secondo il Disegno di Legge del Governo Monti. Non è facile, e quindi parto da una delle novità introdotte con grande enfasi e salutata come svolta epocale: Il Congedo di Paternità obbligatorio.

Secondo la legge attuale, è la madre lavoratrice dipendente  ad aver il diritto/obbligo di assentarsi dal lavoro nei due mesi precedenti al parto e nei tre mesi successivi allo stesso. Ai padri lavoratori dipendenti  il congedo per maternità spetta per il periodo post-partum solo nei casi di morte, grave infermità o malattia della madre, abbandono del bambino da parte della stessa, affidamento esclusivo al padre (sono ammessi, anzi giustificati,  scongiuri mentre si legge quest'ultima frase).

Ma da domani non sarà così, viene introdotto il congedo di paternità obbligatorio. Finalmente lo Stato si preoccupa di  dare pari opportunità al padre ed alla madre di assentarsi dal lavoro per badare insieme ai figlio, in questo modo ottenendo un doppio risultato:
  • rendere meno pesante la penalizzazione sul lavoro della donna rispetto all'uomo in caso di maternità
  • alleviare l'impegno della madre nei primi mesi dopo la nascita del figlio
Sarà anche così, ma a me questi 3 (si, avete letto bene TRE) giorni consecutivi di congedo obbligatorio per i padri mi sembrano tanto una presa per i fondelli, visto che bene o male, da quello che so, tutti i padri (o almeno la maggior parte) qualche giorno di ferie/permesso, subito dopo la nascita di un figlio, lo mettono da sempre in conto. Veramente qualcuno pensa che (al di là dell'indubbio valore di tre giorni di gratifica al padre lavoratore, che così equiparano una nascita ad una morte) di questo intervento se ne sentisse il bisogno e che cambierà di una virgola lo status della donna nel mondo del lavoro?

Nota bene: esiste già la pari opportunità per il congedo parentale facoltativo, che può essere richiesto indistintamente dal padre o dalla madre. Ma viene chiesto in genere dalla madre perchè, prevedendo una significativa decurtazione dello stipendio, ed essendo le donne di norma penalizzate nel mondo del lavoro, il taglio dello stipendio la coppia sceglie di farlo fare su chi guadagna di meno, ovvero la donna. E allora, il vero cambio epocale sarebbe stato un altro: nel caso di congedo parentale facoltativo, la riduzione dello stipendio si potrebbe calcolare sullo stipendio più basso, rendendo effettivamente equivalente, dal punto di vista economico della famiglia, la scelta su chi si deve assentare per  prendersi cura del bambino, e forse anche le famiglie farebbero una scelta diversa. Ma questa è fantascienza, me ne rendo conto.

10 commenti:

  1. occorrerebbe un cambio di mentalità epocale e sinceramente nel nostro paese lo vedo ancora lontano anni luce.

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  2. La vera domand è: dato per assunto che il problema esiste, questo è un modo serio per affrontarlo? a mio avviso no, è solo fuffa!

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  3. è ben più che una presa per i fondelli !!!!!!!!!

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  4. no scusa.. davvero 3 giorni? Ma non sono già previsti?

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  5. @Okashi: no, sono previsti ahimè tre giorni se ti muore un genitore, ma non se ti nasce un figlio!

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  6. 3 giorni consecutivi come in caso di lutto?Che bello..Non mi aspetto che l'Italia parifichi gli stipendi (io sarei,con le dovute eccezioni per l'aumento delle madri lavoratrici..)ma almeno il congedo di paternità fatto come si deve no??E poi,ci chiedono "perchè non fate figli"?Chi glielo spiega a questi ben pensanti,che una donna,dopo l'anno di vita,si ritrova spesso senza lavoro?L'Italia non è un Paese per donne.

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  7. Il guaio è questi tre giorni (decisi con fatica ed in via sperimentale perchè non ci sono soldi) sono il massimo che il governo dei professori è riuscito a pensare. Invece di eliminare tutti i contratti atipici che esistono ora, hanno deciso di rendere a tempo determinato anche quei contratti che sono a tempo indeterminato: folle

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  8. 3 giorni? e cosa ci fa una persona con 3 giorni? Ci prendono sempre più per i fondelli e ancora pretendono che gli si dica grazie.

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  9. si Miranda, è una presa pe ri fondelli spacciata per una grossa novità

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