martedì 21 febbraio 2012

Shame

Ho finalmente visto Shame, in versione originale con i sottotitoli per i (pochissimi) dialoghi. Non è tra i film che preferisco, come tematica, ma comunque un bel film se piacciono i pugni allo stomaco o gli schiaffi  in faccia. E' la fotografia cruda e abbastanza brutale della solitidine dell'uomo e della incapacità di molti a gestire i rapporti interpersonali. Non ha una morale, non ha un messaggio, ma è "solo" la descrizione di una realtà che forse è più vicina a noi di quanto crediamo. Come una porta aperta sul lato oscuro del mondo, sta a noi poi usare al meglio le informazioni che vediamo!

Film duro ma bello!

18 commenti:

  1. ma dai, almeno un minimo di ottimismo, o almeno di speranza, ci vuole!

    RispondiElimina
  2. L'ho visto anch'io!
    Come al solito la polemica e la pubblicita' che accompagnano un evento.., mi fanno lo stesso effetto: ammosciante!
    Il film delude le aspettative( per quel che mi riguarda)...., si.., uno spaccato di vita molto comune.., come dici tu.., piu' vicino di quanto possiamo immaginare (?) la solitudine.., riempita con "altro" , a monte problemi seri ,
    A me sinceramente il film non e' piaciuto..., a tratti l'ho trovato angosciante.....l'attore..., boh.., mi e' piaciuto? NI'....
    sicuramente sara' piaciuto di piu' al cliente che m'ha " beccata" al cinema...^_^ lui ha altri "gusti" eeheheehehe
    ciauzzz.....^_^

    RispondiElimina
  3. @Annastella: se il film lo hai trovato angosciante (come me d'altronde) temo voglia dire che è un buon film. perchè era proprio quello il suo obiettivo. Ecco perchè ho scritto che non è il tipo di film che amo, ma l'ho visto consapevolmente.

    In quanto ai gusti dei clienti :-), a mio avviso ogni gusto è rispettabilissimo, non credi?

    Sulla vicinanza di certe situazioni(che Guchi dà per certa ed io solo per probabile) temo che tu sia amolto più ottimista di me. La solitudine è dentro ognuno di noi, in un modo o in un altro, anche se la nascondiamo bene

    RispondiElimina
  4. Naaaaaaaaaaaaaa Old.., non mi conosci!..... RISPETTO tutti.., davvero....era solo per specificare , ^_^
    Si ,.il film era angosciante anche nelle inquadrature,...nei "colori" nei visi degli attori....,
    Beh..la solitudine....., e' parte di noi.., nel nostro tempo forse sappiamo dargli la "giusta " (?) definizione....., si puo' essere soli anche in compagnia.., a mio avviso...., anche accompagnati..( con il partner , intendo) ....occorrerebbe accettarla.., forse...l'accettazione ti fa' vivere meglio.., credo........^_^
    credo ma non son sicura...eehehehh
    ciauuuzz

    RispondiElimina
  5. l'accettazione è comunque importante, ma non è facile e non è neanche detto che sia sana. Ovvio che nello specifico del protagonista del film, si tratta di una vera e propria incapacità anche solo ad immaginare una relazione, e la solitudine diventa una conseguenza di una patologia ben più grave.

    Poi è normale che ognuno di noi viva dei momenti di solitudine (a prescindere dalla presenza fisica di altri). Basta che siano momenti!

    RispondiElimina
  6. Non ho visto il film. Ne ho sentito parlare più che altro per l'aspetto "estetico"se così si può dire,dell'attore principale. Che è un bel vedere,in effetti non ci sputerei sopra. Ho visto alcuni spezzoni su youtube, e più che angoscia mi ha trasmesso una profonda tristezza. Il senso che ne ho tratto,basato sempre sugli spezzoni,è che spesso si prova a trovare un surrogato di quel che ci manca negli altri. Non parlo di mancanza materiale.Parlo di mancanza affettiva,morale,di mancanza di stima di sè. Ci si sente soli anche in mezzo a tanta gente e in fondo siam tutti un pò soli in certi momenti. Nessuno può mai esser completamente compreso o sentirsi completamente non solo. Il protagonista è come se cercasse di riempire qualcosa che manca, in se stesso. Solo che sono tentativi senza fine,perchè poi diventa quasi parossistica ricerca di non sentirsi come ci si sente. Beh,ora attendo di vederlo alla tele,magari lo noleggio. PS: per assurdo è un pò la stessa sensazione che ho avuto leggendo cento colpi di spazzola di Melissa P. Tutti si fermavan a guardare l'aspetto scabroso del sesso.Ma di scabroso c'era la solitudine della ragazza,l'indifferenza dei genitori,la sua ricerca di un modo di essere suo e il tentativo,anche lì,il tentativo di riempire una mancanza con un surrogato di relazione interpersonale.(interpersonale,non sessuale).

    RispondiElimina
  7. @Ele: nel caso in questione (a parte che non capisco cosa ci trovino le donne in uomo così banale :-) anche se dal fisico non proprio disprezzabile) il vero problema del protagonista non è la solitudine, ma la incapacità di vivere, ma anche di concepire, una relazione affettiva e non superficiale.

    Non ho letto Melissa P nè visto il film, quindi non sono in grado di fare paragoni

    P.S. di scabroso in Shame c'è ben poco

    RispondiElimina
  8. Old: scabroso nel senso che scandalizza le "normali"menti bigotte. Intendo in quel senso.Non scabroso come sinonimo di pornografico et similia. Io non ho visto il film e quindi mi son basta sugli spezzoni visti sul tubo.E mi son fatta questa idea. Per averne una più chiara e completa,devo vederlo integralmente. Ma visto che tu sì,secondo te,perchè è incapace di vivere la propria vita e una qualsiasi relazione affettiva? PS: Che intendi per "banale"? Alle volte,le persone banali, san essere molto più affascinanti e attraenti di quelli comunemente definiti sexy.Oh beh,lui è definito sexy...A me piace il suo modo di guardare e la bocca.(il primo però è artificioso,trattandosi di attore).Il che è strano visto che amo bocche come quelle di David Garrett per intenderci che a tratti sembra narciso e un pò efebico ma forse è per quello che mi piacciono "tipi"così. Spesso a me piaccion tipi per i quali io non sarei propriamente un soggetto apprezzabile.Il film di Melissa P non l'ho visto,ho letto solo il libro. E ne ho ricevuto una sensazione simile a quella di quando ho letto,a distanza di anni, L'amante, della Duras.

    RispondiElimina
  9. @Ele: sul banale :-) stavo solo ironizzando (come si dice si disprezza ciò che si vorrebbe comprare ... od essere), era come dire: ma che ci avrà la Belen di interessante , poi? (almeno visivamente :-))

    Credo che nel film anche i momenti più "pornografici" siano lì per un motivo preciso ben diverso da quello di stuzzicare l'eros degli spettatori.

    Il perchè del comportamento di lui può solo essere ipotizzato.

    NON LEGGERE OLTRE SE NON VUOI AVERE DETTAGLI SULLA TRAMA

    Una chiave di lettura può essere la paura delle responsabilità connesse ad una relazione: se stai con una persona ti devi occupare di lei, e se questa non è in grado di badare a se stessa può diventare un pesante fardello. Questo si vede nel rapporto con la sorella, che è una persona instabile e di cui lui non vuole (o non vorrebbe) occuparsi. Questo fa si che lui cerchi il sesso per non dover cercare (e magari trovare) l'amore e l'affetto. questo fa si che nel momento in cui incontra una ragazza che cerca una relazione, lui abbia una defaillance sessuale.In fondo, è "solo" una paura della vita e delle sue profonde (ed a volte terribili) emozioni

    RispondiElimina
  10. Naaa...condivido Old.., lui per me non aveva alcunche' di richiamo sessuale.., anzi.., non mi piace proprio l'attore!
    E' stato scelto per le sue ehmmm" doti nei piani bassi ( cosi' si dice)ed il film,...si....piu' che erotico descriveva il lato "squallido" del sesso.
    Quello fatto compulsivamente( e lui era si,..compulsivo)
    Si....aveva difficolta' a relazionarsi seriamente....., vero..ma credo ( questo ho capito ) avesse a che fare con qualcosa legata all'infanzia.., anche la sorella....in effetti presentava disturbi , d'altro genere..ma disturbi.
    ...............

    RispondiElimina
  11. @Annastella: devo ammettere di non essere un buon giudice per quanto riguarda il fascino maschile (probabilmente neanceh per quello femminile, ma lasciamo perdere).

    Probabile che alla base ci fossero degli eventi dell'infanzia, tieni presente che la sorella era chiaramente una autolesionista (basta pensare alle molteplici cicatrici sulle braccia).

    Io la compulsività, francamente, l'ho collegata alla paura: l'attività onanistica , esattamente come quella a pagamento od occasionale, erano tutti modi per evitare altri tipi di desideri più profondi. Ovviamente è una mia interpretazione. Unn pò come vivere storie virtuali sul WEB per evitare di essere coinvolti in storie reali

    RispondiElimina
  12. Old: io intendevo quello.Cioè spesso gli spettatori leggono come scabroso qualcosa limitandosi al fatto estetico,eclatante ecc.Non vanno oltre.Scabroso nel senso che scandalizza,sconvolge il loro modo di vedere le cose.Beh,ho letto il seguito del commento e quando guarderò il film tornerò qui a dir la mia a riguardo. Psicologizzare è un mio hobby.In realtà io provo sempre a capire il perchè che sta dietro.Alle volte,si dice,un perchè non c'è.Ma io sono una donna e ai dati fattuali puri non credo.
    Beh,per me è banalmente interessante,come uomo.:-)Mi piace anche in altri film,tra l'altro se non erro non è neppure il primo film drammatico con risvolti problematici,che ha interpretato. Poi se lui,come Michael(Douglas)ha un certo rapporto col sesso e anche per questo,lo han scelto,son cose sue. Non amo Brad Pitt,per esempio,eppure molte lo trovano sexyssimo..PS: sui gusti in fatto di uomini io son molto altalenante. C'è stato un periodo nel quale avevo la sfortuna di incappare solo in uomini gay.Bellissimi,intelligentissimi,tutto quel che volevo,peccato che io non rientrassi nei loro gusti...:-( E comunque,de gustibus..spesso trovo sexy, tra gli etero,quel che per altri è repellente...fantasia dei miei ormoni:-)

    RispondiElimina
  13. Allora spetterò che tu guardi il film per approfondirne gli aspetti psicologici.

    Sui gusti per fortuna sono personali e spesso fuori da ogni comprensione ... per fortuna, altrimenti a suo tempo io non avrei avuto nessuna possibilità (invece un paio mi sono capitate)

    Ormoni? cosa sono? :-)

    RispondiElimina
  14. Old.., la compulsivita' e la paura legata ai rapporti d'amore eran derivati dai traumi dell'infanzia....non a caso.., compare la sorella....con in suoi di problemi.., quasi a legare le due storie , due fratelli, due difficolta'.., unico trauma.
    Io l'ho vista cosi' ^_^
    Un barlume di speranza.., lui che salva la sorella in fin di vita?^_^
    Comunque.., da vedere...., nonostante l'angosciante angoscia?
    NI'....preferisco altri generi..,
    anche se attendo l'uscita di "Histeria" ^_^ poi lo commenteremo? ciauzzz.......

    RispondiElimina
  15. @annastella:ovvio che il film sullo specifico è ambiguo. Io ho pensato che lui aveva dovuto far da padre e madrfe alla sorella fino a temere qualunque altro legame , ed ad allontanarsi dalla sorella, con la quale comunque il legame resta indissolubile.

    Ma certo che lo commenteremo :-)

    P.S: ma davvero anche Romito è molto riservato? non ho mai provato la sua cucina, mea culpa

    RispondiElimina
  16. Old:sì, per fortuna ognuno ha i suoi gusti:-)Ehhhh gli ormoni son quelle cosine capaci di rivoluzionare il mondo. Femminile ma non solo. Direi che son il motore di tutto. E non mi riferisco alle vampate della menopausa!

    RispondiElimina
  17. @Ele: ho una vaga idea di cosa siano gli ormnoni, sia femminili che maschili. Forse più che vaga dovrei dire ... lontana nel tenmpo :-). E che siano un motore molto potente non posso certo essere io a negarlo :-)

    RispondiElimina