lunedì 20 febbraio 2012

GNAM

No, questa volta nessun riferimento al cibo, come il titolo potrebbe far pensare, perchè GNAM sta per Galleria Nazionale di Arte Moderna, situata alle spalle di Villa Borghese e da poco rinnovata nella disposizione delle opere.

Visitata ieri, in una normale domenica di febbraio, quasi in solitudine perchè, come molti altri musei di roma, poco nota e poco apprezzata sia dai turisti (e questo posso capirlo, considerati tutti i musei all'aperto che ha Roma) che dai romani (e questo lo capisco meno).

Certo, non è il Museo d'Orsay nè il Centro Pompidou a Parigi, però offre una visione di tutta l'arte dalla metà dell'800 fino ai giorni di oggi, con delle chicche notevoli:

Giovanni Boldini, Ritratto di Giuseppe Verdi, 1886

come il famoso ritratto di Giuseppe Verdi (di Giovanni Boldrini), o il bellissimo Le tre età di Klimt (che tutti conoscono ma pochi sanno che si trova  a Roma)

Le tre età

Un classico Mondrian

Mondrian, P., Grande composizione A con nero, rosso, grigio, giallo e blu, 1919-1920

l'ultimo quadro dipinto da Paul Cèzanne, e poi Kandisky, Mirò, Braque, De Nittis, Modigliani, De Chirico, Balla, Fontana, Monet, Canova, Van Gogh, Coulbert (quello de L'origine del mondo), Hayez, Savino, Modigliani e tanti altri.

Ma andare al Museo a Roma non è da romani, purtroppo.

12 commenti:

  1. io però ci sono stata alcuni anni fa lì, al mio penultimo soggiorno romano, e quel museo mi è piaciuto al punto che desidero tantissimo ritornarci.

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  2. sei una delle poche, temo, ieri era praticamente deserto.

    Se ci torni lo troverai molto cambiato (in meglio) come sistemazione

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  3. ottimo, e spero che abbiano pure fatto un bel catalogo, che lo comprerei volentieri.

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  4. Le tre età di klimt a Roma?Cavolicchi,son proprio ignorante... Kandinsky????Io lo adoro!!! Ok,allora devo organizzare una trasferta a Roma, GNAM e poi gnam gnam :-)

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  5. @Guchi: sul catalogo non so risponderti

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  6. @Ele: quando l'ho visto non ci volevo credere, è uno dei miei quadri preferiti e non sapevo di averlo a due passi (vabbè, quattro) da casa

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  7. Io davanti a un kandinsky potrei anche avere la sindrome di Stendhal! Ho visto proprio ora il sito,non sembra neppure difficile da raggiungere è molto lontano dalla metro Flaminio? Io a piedi vado alla grande:-)Poi ho visto che se si è studenti universitari ci son riduzioni e ingressi gratuiti..dico io..ma perchè non lo si promuove?Mah!

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  8. @Ele: credo che una delle pecche più evidenti sia la mancanza di promozione, hai ragione. Per dire, ci sono due Van Gogh di cui uno, Il Giardiniere, che è stupendo e tanti altri tesori. No, non è lontano dalla metro Flaminio, praticamente è alle spalle del Bioparco. Secondo me merita!

    Peccato che non ci siano posti interessanti dove mangiare, in zona :-)

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  9. Beh,sai che ti dico?La mia condizione di disoccupata e ancora studentessa la detesto.Ma visto che con il tesserino almeno avrei una buona scusa per entrare gratis e vedere un Kandinsky, ne approfitto! Ok..visto che pedibus calcantibus non è lontano la prox volta sarà d'obbligo.PS: eh se non ci son posti interessanti in zona vorrà dire che mi orienterò altrove..al museo con un panino non credo sia il massimo...

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  10. Bè ci sarebbe il caffè delle arti, proprio affianco al Museo, ma è un posto costoso anche per un tramezzino.

    Spero che la tua condizione cambi presto, anche se i tempi non sono dei migliori

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  11. Grazie Old.Mi arrangio:-)Per ora ho un impegno senza garanzie e per poco tempo,siam quasi agli sgoccioli.. Ma va beh,Dio vede e provvede.La situazione non è delle migliori per nessuno. E se andrà peggio,magari fuggo all'estero ehehehe Anche se non son più così giovane..Provo a vederci il lato positivo.Mica semplice,però..posso intraprendere nuove strade e tentare..spero..l'entusiasmo,ultimamente è ai minimi storici.Ma,per fortuna,grazie agli ormoni,ogni tanto ha un exploi (si scrive così?Mah..)ehehehehehehehe...E poi,in questo modo posso andare a vedere un kandinsky senza preoccuparmi del giorno di ferie :-)

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  12. :-) si scrive exploit!

    So bene come è l'attuale mercato del lavoro, tra precarietà, contratti capestro e cassa integrazione non c'è da stare allegri.

    Non è mai troppo tardi per tentare la carta dell'estero, dove in genere noi italiani abbiamo abbastanza opportunità, abituati come siamo ad arrangiarci.

    Un mio amico avrebbe scritto: se avessi 30 anni e 30 chili in meno ...

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