martedì 21 febbraio 2012

Fuga (dedicato a ...)

Spiluccando tra una notizia e l'altra, viene fuori la storia del ragioniere impiegato al comune di Scanno, che pochi giorni fa è scomparso, alla età di 56 anni. No, non è defunto, è proprio scomparso, lasciando moglie e figli ormai adulti, dopo aver prelevato dalla banca i risparmi di una vita, circa 50.000 euro.
Contemporaneamente da Scanno è anche scomparsa una donna di 28 anni, sposata da pochi mesi e senza figli, dipendente di una cooperativa che lavora per il comune, con 8.000 euro. Unico indizio, un sms  ricevuto dalla madre della donna che avvisava «Sto bene ma non cercatemi perché non tornerò più».

Una pazzia? l'idea di realizzare un sogno e cambiare, come nel mondo delle fiabe, la propria vita con un tocco di bacchetta magica e realizzare i propri desideri troppo a lungo repressi? Scelta folle o coraggiosa? L'unica considerazione che mi viene è che evidentemente è possibile, anche dopo tanti anni, fare delle scelte dirompenti, se le scelte che il destino ha fatto per noi diventano insopportabili. Difficile, rischioso, ma possibile.

32 commenti:

  1. possibile, sconsiderato, egoistico. ma lasciamo da parte i problemi "morali". ovvio che ognuno può fare ciò che vuole, ma un certo genere di cose si fanno inesorabilmente in due. ergo...

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  2. Ma infatti è evidente (anche se non provato) che quella cosa l'hanno decisa e fatta in due.

    Però ... perchè sconsiderato? non è sconsiderato inseguire un sogno.

    In quanto all'egoismo, gettiamo giù la maschera: ogni nostro gesto è dettato dall'egoismo.

    Nello specifico (senza saperne niente ovviamente) immagina una vita di coppia terribile accettata/subita per amore dei figli, ormai grandi ed autonomi, ormai divenuta insopportabile. E la estrema difficoltà pratica a fare la stessa scelta restando nel paese. Poi forse questa scelta la pagheranno, forse è una follia, ma forse, anche dopo, ne sarà valsa la pena.

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  3. Cavolicchi se avessi anche solo la metà di quei soldi li imiterei!Io,però,non con un 58enne..semmai più giovane hihihihihih.Scherzi a parte,credo che far qualcosa di "sensazionale"(mah)per inseguire un sogno,quando la vita per alterne vicende,sfortune o scelte sbagliate, diventa insopportabile,diventa salvifico.Alla lunga anche per chi viene lasciato. Arriva sempre il punto di non ritorno. Vita di coppia compreso. Non la trovo una scelta egoistica. Più che altro comprendo lui,ma lei sposata da pochi mesi..mah..voglio dire,se non ti sta bene non sposarti proprio.Oppure sarà stato amore da poco?Mah..secondo me no.Però lui,andarsene con tutti i risparmi..ecco,almeno per i figli..lasciar qualche migliaio di euro..Altrimenti vivaddio..non è il primo che lo fa.Più che altro,spero per lui che,con la penuria di lavoro che c'è riesca a trovarne un altro ovunque sia andato!:-)

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  4. @Ele ... lo sai che mi hai spezzato il cuore, vero? :-)

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  5. Old...perchè sei un 58enne o perchè sei un dipendente comunale? :-)Non ho mica detto che un 58enne è "vecchio". E' che se proprio mi verrà in mente di fare un "salto",stavolta mi guardo indietro e mi prendo uno più piccolo di me!:-)Oh beh..non troppo però...

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  6. quello che è sconsiderato è l'essere fuggito con i risparmi di una vita. lascia che non sopportasse più la moglie e si sia innamorato di una che potrebbe essere sua figlia, però ai suoi di figli non ci ha pensato nemmeno un po'? da madre questa cosa non la posso accettare, mi dispiace. ci sarebbe da dire anche sul fatto che gli uomini della tua età abbiano sempre insane passioni per donne di almeno vent'anni più giovani, ma lasciamo perdere ^__^

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  7. Ci vuole davvero un grande spirito d'avventura per lanciarsi in questa fuga.
    Magari finiti i soldi (pochini) torneranno.

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  8. Può essere, ma avranno tentato. O forse veramente troveranno quello che cercano (sia pur pagato a caro prezzo)

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  9. @Ele: perchè ho una certa età. Ma poichè non ci posso fare niente, cercherò di rassegnarmio e di affogare il dispiacere in un boccale di birra ... ovviamente italiana ed artigianale

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  10. @Guchi: non conoscendo il contesto non sono in grado di giudicare. Però ... potrebbe essere andato via con i risparmi della sua vita, e la moglie potrebbe essere una molto benestante (non lo sappiamo) che si guardava bene dal dividere i suoi beni con lui. Non ha pensato ai figli? non possiamo dirlo, forse dopo averci pensato per 20 anni ed essendo ormai grandi ha ritenuto di poter pensare finalmente anche un pò a se stesso.

    Che poi tu definisca una passione "insana" tout-court mi perplime un pò. A prescindere dalle differenze d'età (invero notevoli)!

    Però anche io non capisco queste donne che hanno delle insane passioni per uomini molto più grandi :-)

    No, io non mi sento di disapprovare, nè di approvare, questi comportamenti, mi limito ad osservarli, ben sapendo che ogni caso è un caso a sè.

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  11. ti chiarisco che cosa mi dà veramente fastidio in questa storia (e in altre similari): il fatto che siano fuggiti. ovvero: ci sta che possa scoppiare la passione fra persone con trent'anni di differenza, ci sta che i figli siano grandi/la moglie benestante/i risparmi fossero solo suoi. quello che non ci sta è che siano fuggiti. insomma: due persone adulte e responsabili informano i rispettivi che hanno un altro, divorziano o si separano, si comportano, insomma, in maniera matura, affrontando alla luce del sole le conseguenza delle loro azioni, ecco tutto. non credo che avessero entrambi coniugi tanto squilibrati da costituire una minaccia per la loro incolumità fisica.

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  12. Old: birra italiana e artiginale?Tu sì che te ne intendi:-)Dovrai consigliarmi anche la birra allora. Così magari mi affranco dalle tedesche e dalle stout irlandesi e non.PS: a pochi passi da casa mia,in Abruzzo,abbiam uno birrificio artigianale ottimo.Ad oggi,ci credi?Avrò assaggiato solo una o due birre...devo rimediare..(oh beh,ce ne son più di uno in Abruzzo)PS: il bello della certa età è che si è saggi...:-)PS del PS: beato chi ti si piglia...come si dice dalle mie :-)

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  13. @Ele: intanto tra birra artiginale (italiana o straniera) e birra industriale c'è un abisso. Poi l'italia negli ultimi anni è molto migliorata, soprattutto perchè piuttosto che scimmiottare gli stranieri si è cercato di sfruttare la creatività italiana.

    Proprio l'altra sera sono stato in un locale a Roma dove presentavano i prodotti della Opperbacco di Luigi Recchiuti (persona simpaticissima quando riesce a superare la sua timidezza) che credo sia dalle parti di Teramo. E c'è un birrificio di Pescara che da tempo fa ottimi prodotti ,si chiama Almond 22.

    Riguardo all'ultima frase ... non vorrei sempre fare la fine della sora camilla :-)

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  14. @Guchi: anche in questo caso, come fai a giudicare? Certo, tra persone ragionevoli ci si parla e si mantengono rapporti civili. Ma c'è gente che per fare così è andata in ospedale o anche peggio.

    Certo, una fuga è una fuga, se vuoi è un modo molto semplice di risolvere delle cose, ma a volte può essere l'unica soluzione. Pensa solo alle pressioni psicologiche che si possono subire.

    Mutatis mutandis, mi viene in mente la storia di Maria Concetta Cacciola che dopo aver testimoniato contro la cosca Pesce di Rosarno non è scappata ma è restata in famiglia, subendo tante di quelle pressioni dai suoi familiari perchè ritrattasse da arrivare al suicidio.

    Sia chiaro, io non sto dicendo che haano fatto bene, semplicemente mi astengo dal dire cosa avrei fatto io perchè, oggettivamente, non lo so. E nel dubbio, comunque, si assolve, non si condanna!

    P.S. non mi hai spiegato perchè hai definito "insana" la passione tra i due.

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  15. le passioni sono tutte insane a prescindere ^__^
    comunque, vorrei specificare che non stavo giudicando, anche se forse ho dato questo impressione. stavo commentando in base a come sono fatta io qui e adesso. ciò vuol dire:
    a) che chiunque può fare la beata minchia che gli pare, per quel che gli riguarda, visto che tanto alla fine l'unica con cui dovrà fare i conti è la propria coscienza (se l'ha... e se non ce l'ha, vive di sicuro meglio di chi ce l'ha
    b) che in un altro luogo e in un altro momento potrei pensarla diversamente

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  16. @Guchi: le passioni sono l'anima della vita, quando non sarò più in grado di provare passioni sarò un uomo morto :-)

    Per il resto :-) quello che ho capito è che tu, a prescindere, una cosa del genere non la faresti.

    Io francamente non ho, per quanto mi riguarda, la stessa certezza (sia chiaro, stiamo parlando in maniera prettamente ipotetica, perchè è impossibile che io mi trovi in quella situazione, e soprattutto che una 28enne si invaghisca di me ... neanche una 38enne o una 48enne a dir la verità :-)!!!)

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  17. Old: sì sì,Opperbacco è proprio qui vicino a me:-)Lui non lo conosco ma in tanti mi han detto che è una persona riservata(dev'essere una dote comune a molti creativi,Anna mi ha detto che anche Nico Romito è un tipo riservato).E anche la Almond è buona. Io sto affinando il palato.Perchè la birra è molto versatile negli abbinamenti.E poi la bevo fin da piccola ehehehehe. Beh,sì,tra industriale e artigianale la differenza si sente,penso.Poi anche lì,la fama dipende molto dal palato..Tra le industriali,io adoro la Guinness,quella buona però,che non han proprio tutti.Anche alcune rosse non son male. Però assaggiando le artigianali,la differenza c'è. PS: tranquillo..non farai la fine della sora camilla... ;-)

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  18. Beh,in merito al mai dire mai nella vita. Ogni tanto faccio dei bilanci,so che alla mia "tenera"età suona male,ma si sa le donne va avanti a "seghe mentali" e rimuginamenti spontanei..E quindi, tirando le somme,non so quante volte nella vita precedente e quella attuale,mi son detta "io mai" per poi constatare a distanza di tempo come quel mai si sia tramutato in un "ok,lo faccio".Insomma, comincio a credere che ci sian veramente,ma veramente poche certezze nella vita.E soprattutto poche certezze in me. Quindi chissà...se dovessi arrivare al punto di non ritorno,prendo e lascio tutto e tutti. PS: la pressione psicologica dell'ambiente incide molto nelle scelte di tutti.Forse ad alcuni più che per altri. Certo è che spesso non si riesce a distinguere tra i lacci che ci siam fatti da soli e quelli che abbiam lasciato fare agli altri.

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  19. @Ele: sulla sora camilla la mia era solo una battuta, ormai sono oltre certe problematiche (non che la cosa mi faccia molto piacere, ma così è la vita, ed ogni età ha i suoi pro ed i suoi contro - devo solo scoprire i pro della mia!).

    Luigi di Opperbacco l'ho incrociato un paio di volte, ma sempre in occasioni pubbliche quindi non ci ho mai parlato veramente, ma è uno che ci mette tanta passione (c'è anche un birrificio vicino la Maiella ma mi sfugge il nome)

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  20. @Ele: sai, uno dei problemi che ognuno di noi ha è quello di distinguere tra i vincoli esterni, reali, e quelli che la nostra stessa mente ci pone, e che ovviamente ci appaiono ugualmente reali, se non ancor di più.

    Nella vita mai dire mai, ciò che a tavolino ci sembra impossibile, a volte diventa la strada maestra. L'importante è cercare sempre di scegliere onestamente, sapendo che questo non impedisce di fare delle stupidaggini, però!

    Essendo un signore permettimi di commentare la tua affermazione sulle donne con una citazione biblica : "tu l'hai detto!" :-)

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  21. leggi bene, non ti fare distrarre dalla birra: non la farei qui e ora, non a prescindere.
    poi non sto mica dicendo che non sia bello provare delle passioni, dico solo che sono insane. per esempio, sai che figurino sarei se non avessi la passione della cioccolata, del gelato, della pastasciutta, della torta al cioccolato, ecc. ?

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  22. insane vuol dire non sane, il che non è corretto. La passione per la cioccolata ti reca benificio, we quindi è in sè sana. Poi può avere delle controindicazioni, ma non così gravi da farti rinunciare ad essa!

    Non lo faresti nelle condizioni dei due di cui si parla. O almeno così avevo capito.

    Ahimè la birra è solo virtuale, ma spero di recuperare questa sera con una buona ReAle della Birreria del Borgo (Rieti) :-)

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  23. Il troppo stroppia. E quindi la passione moderata,come dicevano alcuni filosofi,va bene,ma una passione sfrenata è in-sana :-) Il guaio è dare una misura alla passione:-) Io amo la cioccolata e non posso stare senza. Ho trascorso un anno e mezzo senza toccarne neppure un milligrammo,per controindicazioni di salute,ma poi ho ripreso alla grande:-)E alle volte penso che le vere passioni son per loro natura,senza misura. Peccato che le passioni che han per "oggetto"gli uomini,siano inevitabilmente destinate a finire. E quindi..ha ragione Guchi..in un certo senso..

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  24. Old: bella la citazione biblica:-)Tranquillo,quando siam noi donne a dirlo,non ce la prendiamo :-)ehehe
    In merito ai vincoli,sì,intendevo proprio quello.E sì,come ho detto,crescendo e facendo continui bilanci mi son resa conto che non si può mai dire mai...

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  25. Se on doveste leggermi piu'..ed Ele (lei mi conosce proprio) non dovesse avere piu' mie notizie "reali" e la nota Mon cicci' per casualita' dovesse cercare il suo 65 , tutti e due senza prelevare nulla..che tanto se ci rigirate non casca un euro.....orbene.., sappiate che NON ci troverete a CUBA , ma quella CUBA CUBA .., non quella turistica per intenderci...( dove sia non so.., ma dai racconti del 65 , capitato per caso (?) ad un incontro di boxe dei galli ....penso che esista.....)
    NON mi troverete in ciabattine infradito,...e vestiti (?) del luogo,..ne'il 65 con canottiera alla fantozzi e mutandoni spacciati per bermuda , la barba di una settimana....a fumare caipiroska.....ehmm bere.., Caipirissima ...^_^
    eheeheheeheheh

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  26. a me invece al limite mi potrete trovare ad Ostia :-)

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  27. @Ele: ti confesso un segreto. Io sono una persona molto controllata. Probabilmente troppo controllata nei mie comportamenti. Però a volte riesco a liberarmi da tutto ciò e dare libero sfogo a quelle che tu definisci insame passioni. Ma la passione, per essere vera, deve essere assoluta, totalizzante, deve essere vissuta appieno.

    Poi c'è il tempo del rimorso per avervi ceduto, ma è il prezzo da pagare per vivere con profondità certe emozioni.

    e la vita è semp retroppo breve, a volto molto più di quanto uno non creda, purtroppo

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  28. @Ele: i primi carnefici di noi vittime dei voncoli siamo noi stessi, è una amara e terribile verità. Poi ci fa comodo dare la colpa agli altri (c'è un limite al masochismo), a volte è indispensabile per continuare a vivere, ma c'è molta finzione e poca realtà in tutto ciò

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  29. OLd: mah,io per in-sano considero il troppo,l'eccesso,cioè quello che va oltre il limite.Ma non il limite socialmente inteso o,peggio,moralmente.Il limite proprio,oltre il quale per te,quel che è bene non lo è più. Per esempio,mangiare tanto,si può. Troppo,alla lunga fa male alla salute.E una passione non è più tale,ma diventa altro. Io alle mie passioni cedo ben volentieri.Come diceva Voltaire(forse).Il rimorso,secondo me,viene quando per influenze sociali,educative ecc ecc,pensiamo di aver fatto un qualcosa che non andava fatto.Se ci piace,una passione,non dovrebbe creare rimorso. Se poi la nostra passione reca danno ad altri..beh,non so.

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  30. ma anche l'eccesso ha un suo perchè, legato alla trasgressione per esempio, che è una forte spinta emotiva.Poi in genere quando si raggiunge un acme non si può tenerlo troppo a lungo, ed è quasi naturale tornare verso la normalità. Se continua troppo poi non è più una passione, quindi tutto il discorso cade.

    Sui danni collaterali ... ci sarebbero da fare lunghissimi discorsi. A volte sono inevitabili, ma questa è una ben povera giustificazione

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  31. "Se continua troppo poi non è più una passione, quindi tutto il discorso cade."
    E' quel che intendevo quando ho parlato del "troppo".L'eccesso è eccesso e può avere un perchè,ma non è sano,buono.Non si chiamerebbe eccesso,altrimenti.Per fortuna,ognuno ha i suoi limiti,individualissimi,personalissimi.L'apice lo dice il termine stesso,è l'apice,una volta toccato puoi solo "scendere". Beh,sui danni collaterali concordo.Per parlarne bisogna circoscrivere l'ambito del discorso. Ps: mm io,più che danni collaterali,preferisco parlare,facendo riferimento alla tua ultima frase,ad effetti indesiderati,come un qualcosa di inevitabile a volte. I danni collaterali son evitabili,se si esercitasse un pò più di giudizio.Cosa che,se si è preda della passione,vien quasi sempre messo da parte..

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  32. non so, un effetto indesierato è più qualcosa che non avevi preventivato e che capita. Un danno collaterale è qualcosa che avevi messo in conto, in qualche modo, della serie non posso fare la frittata senza rompere le uova, è una diretta conseguenza (forse poco piacevole, ma necessaria) della decisione di fare la frittata

    Almeno questo è il concetto che volevo esprimere

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