mercoledì 22 febbraio 2012

Amore

Questo è colmo e vuol vuotarsi
quello è vuoto e vuol colmarsi
Lo chiamano Amore

(Meister Echkart 1260-1328)

22 commenti:

  1. in fondo l'amore è desiderio di dare e di ricevere, se possibile reciprocamente, no? Ma anche se uno solo dà e l'altro prende, purchè sia chiaro ad entrambi che uno dà ed uno riceve, può andare bene. O no? :-)

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  2. mmmm la mia concezione è che l'amore è un rapporto asimmetrico come tutti i rapporti interpersonali.Ognuno dà e riceve,consapevolmente e non consapevolmente.E ognuno dà come può e quel che può.Per come è la propria personalità.Fromm,nel suo libro sull'arte di amare ha detto una cosa sulla quale spesso mi trovo a riflettere: tutti vogliamo essere amati,ma ci preoccupiamo poco di renderci amabili.Dove amabili non è inteso come sinonimo di bellezza o di adeguamento a quel che l'altro vuole.Vuol dire,anche apertura.Soprattutto,vuol dire,riflettere sul fatto che per amare ed essere amati,occorre volerlo,occorre considerarlo un impegno e non solo una cosa emozionale.I guai originano dalle diverse concezioni di cosa è l'amore e come si manifesta.per questo ci vuole conoscenza reciproca.E alle volte non basta neppure quella.

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  3. no, a volte non basta nemmeno quella, anche perchè spesso conosciamo quello che vogliamo conoscere ed ignoriamo volutamente quello che non vogliamo conoscere.

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  4. ..Sì,mi son detta spesso che ho visto solo quel che volevo vedere e ignorato quel che non volevo vedere.Però alle volte è anche vero che nonostante la conoscenza reciproca,non si condivide il progetto di vita,o la concezione di amore o rapporto a due.E lì,si è di fronte ad un bivio. Scegliere non è sempre così facile.Però se lo si vuole,se si intraprende un progetto comune e vi si investe,allora,si può se non altro,provare a venirsi incontro. Accettare l'altro per quello che è,dove accettare non vuol dire rassegnarsi e dove il farsi accettare non vuol dire imporsi.

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  5. scusa Ele, ma proprio conoscendosi si può capire (ed eventualmente condividere) il percorso di vita, il progetto, altrui.

    Vedi, a mio avviso uno degli errori che spesso si fa, è quello di sottovalutare gli aspetti negativi, contando sulle proprie capacità di cambiare (o redimere) il partner salvo poi arrabbiarsi con lui in caso di insuccesso.

    Una volta una mia amica disse al suo partner di allora: se hai dei problemi verso di me forse non sono quella che serve a te (ma è difficile sia dirlo che recepirlo)

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  6. Mi introduco da "profana" ^_^
    L'unica volta che ho pensato "AMORE" ...era un calesse ( mitico Troisi!) .....
    Non penso altro che .., e' gia' un miracolo provare quel qualcosa di profondo per un essere che,.fino a qualche tempo prima ti era sconosciuto, e miracolo e ' solo pensare di unire il "tuo" con il " suo" .
    Non c'azzecchera' nada.., ma ho voluto vuotare cio' che era colmo! ^_^
    il pensiero mio..Old! ^ _^ ciauuzzz

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  7. no annastella, c'azzecca e come. Io credo che noi siamo abbagliati dall'idea che l'amore debba essere eterno, ahimè non è così.

    Nel mio piccolo io ho molto amato, e forse sono stato anche amato. E non ho mai rimpianto di aver dato, perchè dare è anche ricevere

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  8. "in fondo l'amore è desiderio di dare e di ricevere, se possibile reciprocamente, no? Ma anche se uno solo dà e l'altro prende, purchè sia chiaro ad entrambi che uno dà ed uno riceve, può andare bene. O no? :-)"

    andrà bene a Madre Teresa di Calcutta. sinceramente penso che l'amore debba essere reciproco; magari uno ama più dell'altro o semplicemente lo dimostra diversamente, ma se uno solo ama e l'altro no, allora è masochismo o vocazione al martirio.

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  9. eppure mi risulta che ne sia molta in giro, di questa vocazione! Per di più non consapevole (nel senso che spesso si crede, o si fa finta di credere, di essere ricambiati)

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  10. se è per questo, sono io la prima a dire che gli esseri umani sono bravissimi a illudersi; do per scontato di parlare di persone consapevoli, e qui sta il mio errore di fondo.

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  11. grosso errore :-) ... e comunque a volte un pò di illusione può anche servire. Sai, per far finta di essere felici :-)

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  12. Old: ed io cos'ho detto? Ho aggiunto che,però,spesso pur conoscendosi e provando a metter le carte del progetto comune (o singolare)in tavola,non sempre si condivide.Però si può provare a venirsi incontro.Se si vuol mandare in porto il progetto comune.Se non lo si vuole,allora beh,meglio chiarire.Il guaio,aggiungo ora,è che alle volte c'è chi il progetto lo cambia,senza nel frattempo renderlo noto all'altro.Ma questo è un altro argomento. In merito all'illudersi che l'altro cambi o che noi siamo in grado di redimere l'altro o di farlo cambiare.Pensavo d'aver capito,a mie spese,belle toste direi,che nessuno cambia un altro se quell'altro non vuole cambiare o non avverte la necessità di cambiare.E invece,no. Mi sono illusa,non che cambiasse,ma che fosse come s'era detto.Spesso,si pensa di conoscere qualcuno e poi,un bel giorno,scopri che in realtà conoscevi solo quello che l'altro ti ha permesso di conoscere.Una piccola parte.Capita anche questo.E lì infantilmente puoi arrovellarti il cervello per trovare di chi è la responabilità,oppure prenderne atto e agire e basta.Voglio dire,l'amore non basta,il conoscersi nemmeno.Il rapporto a due è una gran scommessa,un rischio che bisogna correre con consapevolezza,magari. E come hai detto tu,con la consapevolezza che è un qualcosa che può anche non durare,non essere eterno.Come non lo siamo noi. PS: in amore,non ho mai parlato di "bisogno" "servire" et similia,perchè non credo che l'altro debba completarmi,non credo che l'altro debba soddisfare un mio bisogno (eccetto,magari quello di essere amata,ma dipende anche da me),l'altro non deve servire.L'altro non deve. Penso che si ama e si sceglie e per continuare ad amare si deve continuare a confermare la scelta. So per certo che ogni rapporto a due è a sè,e so per certo che in ogni rapporto c'è chi cerca l'altro perchè ne ha bisogno (o ha un bisogno vario)o perchè gli serve (per esser felice,per stare bene,per non sentirsi solo ecc.).Ma è come assimilarlo ad un mezzo per raggiungere un fine. Non so se son più romantica,illusa,o scema..ma la penso così.

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  13. @Ele: ti stavo dando ragione, non ti stavo contestando. Il discoso che fai è complesso ed io ahimè non sono il più adatto a disquisirne, considerati gli errori che ho fatto, anche ora che l'età mi consente di guardarli con un minimo di distacco. CIò che chiamiamo amore ha per ognuno di noi un significato diverso ed ogni amore è unico. Ed è una scommessa ... che raramente si vince.

    Posso dire una cosa sulla quale sono convinto: uno dei problemi principali e che ogni persona nel tempo cambia, e difficilmente le persone cambiano nello stesso modo, cosi da poter mantenere un equilibrio continuo. E tra i cambiamenti reali, e gli errori di prospettiva, spesso ciò che era giuisto ieri diventa sbagliato domani. Senza che ci sia una causa specifica, ma solo perchè così è la vita

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  14. Penso che l'Amore sia dare, avere e condividere i momenti belli e quelli brutti.

    Baci

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  15. L'amore è quello che noi crediamo che sia. Non esiste, non può esistere (per fortuna) una definizione unica.

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  16. Old.., con le tue ultime parole hai racchiuso il mio pensiero.....ed hai "definito " molto bene cio' che non e' definibile!
    Perche' cavoloni...., i sentimenti son cosa nostra.., per fortuna....^_^ , siamo noi che vibriamo o meno sotto l'effetto che ci fa' un'altra persona.
    Che tristezza .., sarebbe se leggessimo alla voce amore la definizione standard....
    Bravo! Old.......!
    La dedico a chi mi diceva meschinamente" io ti conosco..., lo so.., che LUI non ti piace.., so (?) come sei fatta tu.., sei come me!
    Ed io.., invece avevo tutt'altra reazione davanti a lui!:-)
    shalom!

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  17. @Annastella: è che con l'età si diventa più saggi, o si riesce a fingere meglio di esserlo!

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  18. Old: tranquillo...non avevo capito,ma non me la son presa:-)Sì ognuno vive l'amore a modo proprio.E concordo,a parlarne si arriverebbe chissà dove..è un argomento delicato,che tocca tutti,in vario modo.Un pò come la religione. Beh,nel mio caso non è complicato l'argomento,sono io ad esser complicata:-) Quando parlo comincio a filosofeggiare,come mi dicono,poi parlo parlo parlo..e mi dilungo..meglio di no:-)Sì,il guaio è che si cambia e che non si cambia in sintonia con l'altro,il più delle volte.Oh beh,non tutti i cambiamenti son negativi,eh. Non si può evitare.Già il fatto di avere dei rapporti interpersonali,modifica le persone coinvolte nel rapporto. Figurarsi quando c'è coinvolgimento emotivo. A me manca,alle volte,l'ingenuità,la bellezza dei primi periodi,quando ti batte il cuore e ti sembra che niente e nessuno conti,quanto quello che stai vivendo. L'innamoramento è una bella fase.Peccato inganni. L'amore è un'altra cosa.E col tempo bisogna trovare equilibri,ristabilirne,aggiustarli,calibrarli di tanto in tanto,passarli a revisione.Perchè,come hai detto,cambiamo.E non sempre riusciamo a tener il passo.

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  19. si. uno dei problemi, al di là delle compatibilità e dei percorsi di crescita condivisi, è riuscire a trovare nuove emozioni, nuove spinte, che subentrino quando l'innamoramento incomincia la usa fase calante.

    Poi c'è anche la questione sesso, ma ho intenzione di farci un post ad hoc

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  20. mmm..sì,il problema di trovare nuove emozioni,nuove spinte..c'è,ci può essere.Però,sai,secondo me,non è tanto di trovar qualcosa di nuovo,ma di ripescar qualcosa di vecchio ma sopito,dimenticato. Diam tutto troppo per scontato.Diam per scontato di conoscerci l'un l'altro e invece non è proprio così. Pensiam che l'altro sappia tutto di noi e sappia di noi le stesse cose che sappiam noi di noi stessi(ingarbugliato lo so,scusami),in realtà può sorprenderci. A me è capitato.Ed è una bella sorpresa. L'innamoramento dura poco,secondo gli etologi e alcuni altri dottorotti,al massimo 10 mesi. Ha una funzione ben precisa.Per me è quella di ingannarci l'un l'altro..ehehehehe..Anche l'amore,quello che subentra dopo,è bello.Ma è diverso.E alle volte abbiam bisogno di romanticismo,di scintille,di cose nuove..se solo ci impagnassimo a non darci per scontato,a rispolverare vecchie abitudini,a rivivere esperienze passate..Sì,non proveremmo,forse,le stesse emozioni,ma è mortificante anche non provarci affatto.Relegar tutto al passato e stop.Non è un caso che molte delle persone che tradiscono lo fanno per ri-provare quelle emozioni (non solo fisiche)che non provano più.Le responsabiltà,anche se non è il caso di trovarne,son comunque equamente ripartite tra i due.Quasi equamente..

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  21. è difficilissimo non fermarsi nella monotonia, ma è un delitto non fare niente per contrastare la propria inerzia

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