giovedì 5 gennaio 2012

The Artist

E' folle realizzare un film muto nel 2011, quando impazza il 3D e il Dolby Surround? A guardare The Artist si direbbe di no. Un film strano e fuori dal coro, ma un film sul cinema e sulle basi dello stesso, troppo spesso (ultimamente) trascurate a favore della tecnologia, degli effetti speciali, di tutte quelle cose che portano a confezionare un prodotto attraente e scintillante ma spesso ... vuoto.

In fondo una grande prova da regista, perchè  il regista torna ad essere l'artefice principale dello spettacolo, più ancora degli attori.

Il film è in bianco nero (ovviamente) ed in 3/4 (niente cinemascope), i pochi dialoghi sono rigorosamente resi attraverso dei cartelli, e c'è una colonna sonora di accompagnamento, con il trucco di inserire anche dei rumori e qualche vago mormorio (cose ovviamente non possibili nei veri film muti del tempo). E se una parte della trama fa subito pensare ad un capolavoro quale "Cantando sotto la pioggia" , si possono cogliere qua e là altre citazioni da film famosi, quali per esempio "Il viale del tramonto" , "E' nata una stella" e "Quarto potere".

Un bel film, in definitiva!

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