giovedì 22 dicembre 2011

Il Mare

Finalmente sono riuscito a vedere "dal vivo" uno spettacolo di Paolo Poli. Il Mare è liberamente tratto dalle opere di Anna Maria Ortese, ma queste sono per lo più un pretesto  per dare libero sfogo alla genialità espressiva dell'attore, che domina la scena, ben supportato dal resto della compagnia, dai variopinti costumi e dalla stupenda scenografia (non per niente realizzata con disegni del grande Luzzati).

Certo, l'età c'è e si vede, soprattutto in alcuni lunghi monologhi e sottolineata da vuoti di memoria che. da quel gigione che è, Poli riesce a recuperare con classe. Ma la verve, l'ironia, la prontezza di spirito ed il gusto della battuta improvvisata restano  intatti e rendono lo spettacolo comunque godibile ed unico 

D'obbligo, tra i bis, il “sigaro toscano”  !

mercoledì 21 dicembre 2011

Il ristorante del Senato

Il ristorante del Senato è stato al centro di molte (e giuste) polemiche durante l'estate perchè serviva pietanze di qualità a  prezzi stracciati (2-3 euro a portata massimo, pasto completo sotto i 10) ai nostri senatori, i quali in effetti hanno delle indennità così basse che di più non potevano permettersi.

La prova? una volta aumentati i prezzi, che ora sono da trattoria (25-30 euro a pasto), con una qualità comunque degna della sede istituzionale, l'afflusso di avventori si è drasticamente ridotto, fino al 70%, così da generare una situazione di crisi per il ristorante. Perchè con questi livelli di incasso la ditta che ha l'appalto della gestione del ristorante non ritiene più conveniente la stessa (poichè ciò che non pagavano i senatori lo pagava lo stato, l'aumento del listino è trasparente alla gestione, mentre il calo del volume complessivo è significativo) e sta negoziando la scissione anticipata del contratto. Nel frattempo ha inviato lettere di licenziamento ad alcuni dei suoi dipendenti. Chissà se questo servirà a far tornare a tavola i senatori.

lunedì 19 dicembre 2011

Filippino Lippi e Sandro Botticelli

Bella la mostra dedicata ai due pittori (anzi, essenzialmente al primo dei due) che si tiene alle Scuderie del Quirinale. Racconta il percorso artistico del pittore fin da quando operò presso la bottega del Botticelli (a sua volta allievo del padre, Filippo Lippi) mostrando come nel tempo fece evolvere un suo stile personale ed innovativo, tanto da essere considerato all'epoca un artista forse migliore del suo celebratissimo amico.

Nella mostra si possono ammirare tavole, affreschi ma anche disegni, e testimonianze scritte di alcuni eventi della sua vita. Tra le tante, questa bellissima ed inusuale Madonna con bambino



Da notare che Filippino ebbe un legame speciale con Roma, dove affrescò la stupenda Cappella Carafa in Santa Maria sopra Minerva e pare sia stato il primo entrare nella Domus Aurea dopo la sua occasionale scoperta (e nelle sue opere successive si trovano rimandi alle "grottesche" che la decoravano).

Insomma un tuffo nel '400 ed una opportunità per apprezzare un artista forse a lungo trascurato. Nota di colore: Fillipino Lippi è descritto dalle cronache del tempo non solo come artista eccelso ma anche come uomo integerrimo, che però pagava il peccato originale di essere figlio di un monaco carmelitano, fra Filippo Lippi, e della monaca Lucrezia Buti, di un convento di  Prato cui era diventato confessore.

martedì 13 dicembre 2011

Concorsi

Una piccola storia ignobile ... una tipica storia italiana:

Una Facoltà di Giurisprudenza italiana ha bandito una selezione comparativa per un posto di ricercatore nel settore scientifico-disciplinare di Economia Politica. Selezione comparativa vuol dire che si vanno a valutare i titoli dei candidati e si sceglie il migliore.

Si sono presentati 13 candidati, con varia esperienza. Di questi, uno era quello con la minore quantità di pubblicazioni: otto. Ovviamente la valutazione non va fatta solo sulla quantità ma anche sulla qualità, ed esistono vari criteri internazionali per valutare la qualità di una pubblicazione scientifica: qualunque si applichi, il suddetto candidato si trova inevitabilmente all'ultimo posto.

Un altro modo per valutare la qualità di una pubblicazione è verificare se essa è stata citata in altri lavori (se io cito in un mio articolo il lavoro di un altro vuol dire che lo ritengo importante e quindi di valore). Gli otto lavori del suddetto candidato non sono stati citati in nessuna altra pubblicazione.

Degli otto lavori del solito candidato, sei hanno come co-autore il presidente della commissione giudicatrice. Gli altri due sono stati pubblicati in raccolte curate del presidente della commissione stessa.

Si lascia al lettore indovinare chi pare sia stato selezionato, tra i 13 candidati.

Partito Democratico

Lo ammetto, io ce l'ho con il PD. Ce l'ho con il PD principalmente perchè per un attimo a me, disilluso e scettico, ha fatto credere che una politica diversa era possibile. E' stata una primavera interessante ma molto breve, e da tempo finita. Ciononostante la parte masochista che è dentro di me continua a sperare di essersi sbagliato ... Inutilmente.

Ricordo ancora quando il PD a Roma candidò Rutelli: era evidente  a tutti (tranne forse al Gotha del PD) che avrebbe perso, che apparteneva al passato e che non aveva credibilità. Come è finita lo si sa, ci teniamo ancora per un pò il nostro Alemanno, così schiavo delle correnti e dei capibastone da non essere riuscito ad infilare qualche donna in più nella giunta comunale (che per la seconda volta verrà annullata dal TAR melle prossime settimane), l'Alemanno cui non posso non associare il clientelismo ancor più diffuso, direi sfacciato (prima c'era, certo che c'era, ma era implementato con più classe) nelle municipalizzate, e così via.

O quando il PD si fece imporre, per propria incapacità, la Bonino come candidata alla regione (salvo poi giocare a perdere in una campagna elettorale sicuramente ... diciamo poco impegnata)

E che dire di oggi? Di fronte ad una manovra necessaria ma chiaramente iniqua (Monti può dire che è equa quanto vuole, non è uno stupido ed è comprensibile che batta sul tasto della equità) e non agevola lo sviluppo (anzi, direi che porterà inflazione e depressione), una manovra di destra, una manovra che riesce perfino a far tornare uniti i sindacati (sia chiaro, l'unità ritrovata è solo dovuta al fatto che colpisce pensionati e salariati a reddito fisso, ovvero la base di tutti i i sindacati), non fa che accennare qualche flebile protesta, ma sottovoce per non disturbare il manovratore. Perdendo così consensi a "sinistra" (verso SEL, ma perfino verso l'IDV, che è tutto fuorchè un partito di sinistra) senza acquisirne al centro (dove l'UDC è ben solido). Sarò un facile profeta, ma il PD perderà anche le prossime politiche, e ci ritroveremo Maroni presidente del consiglio e Berlusconi Presidente della Repubblica.

venerdì 9 dicembre 2011

Midnight in Paris

Finalmente un bel film, in un anno orribile (dal mio punto di vista) dal punto di vista cinematografico, ci voleva il genio di Woody Allen per riuscire a coniugare in maniera quasi perfetta la commedia con il dramma del male di vivere che si nasconde, più o meno bene, dentro ciascuno di noi.

La descrizione di una Parigi "poetica" e romantica che rispecchia la visione del protagonista del film, cui fa da contrasto la grettezza e la prosopopea tutta americana di una ricca e facoltosa famiglia è solo il pretesto per introdurre il tema del film: il sentirsi fuori posto, il desiderio di cercare posti nuovi in cui realizzare se stessi, combattendo la propria insoddisfazione per la vita e la condizione attuale.

Non voglio svelare più di tanto nè la trama nè, soprattutto, il finale (forse scontato. ma comunque gradevole), mi limito a suggerire la visione di questo film piacevole (sia chiaro, non aspettatevi un capolavoro, in fondo è solo un "piccolo" film), con la speranza che anche a voi, uscendo dalla sala, capiti di ritrovarvi a ragionare sulla necessità di fare costantemente degli sforzi per cercare in ogni nostra azione del presente la giustificazione del nostro essere.

mercoledì 7 dicembre 2011

Ipocrisia - 2

Oggi ce l'ho con la chiesa (o sarà la chiesa ad avercela con le mie idee). Il fatto è che quando leggo certi eventi come quelli di Bologna, non posso non pensare alla stupidità di certe persone.

Cosa è successo a Bologna: il Comune ha creato una Consulta per la Famiglia che dovrebbe affiancare gli organi istituzionali e valutare o suggerire azioni a supporto delle famiglie di Bologna, e di cui facevano parte tutte le associazioni locali (molte di origine cattolica) che si occupano in qualche modo di famiglia, tra cui per esempio ACLI e d il Movimento Cristiano Lavoratori. Il problema si è posto quando il Comune ha richiesto che nella Consulta entrassero anche due associazioni un po' "particolari". Sulla prima la chiesa ha storto la bocca ma alla fine sarebbe stata anche disposta ad accettarla, si tratta della AGEDO, la Associazione di Genitori con figli omosessuali, ma sulla seconda, le Famiglie Arcobaleno, il no è stato netto e definitivo.

Dalle pagine dell'Avvenire si è detto chiaramente che "la decisione dell’autorità comunale di consentire l’accesso alla Consulta per la famiglia ad alcune associazioni a orientamento omosessuale costituisce una grave offesa in primo luogo alla ragione e al buon senso comune, poi alla comunità civica, e inoltre alla comunità cattolica ... pertanto i singoli fedeli e le associazioni che fanno riferimento all’appartenenza ecclesiale hanno il grave dovere, in forza della coerenza con la fede che professano, di astenersi da qualsiasi forma di cooperazione volta a promuovere o applicare concezioni della famiglia in palese contrasto con il magistero cattolico"

Per cui le suddette associazioni cattoliche, obbedienti, hanno abbandonato la consulta. Ma cosa è la Associazione delle Famiglie Arcobaleno? Semplicemente la associazione che raccoglie coppie omosessuali con bambini. In effetti chiamarle famiglie per la chiesa è una eresia delle peggiori, per fortuna solo per loro.

Ipocrisia - 1

Non ho visto lo spettacolo di Fiorello, non guardo praticamente mai la TV,  ma leggendo i giornali ho capito ancor di più (non che ce ne fosse bisogno, in realtà) perchè la chiesa ed i cattolici mi stanno antipatici, pur essendoci, tra i cattolici e perfino fra i preti, delle persone che stimo.

Cosa ha fatto di tanto grave Fiorello per meritarsi il biasimo della chiesa e di tante associazioni cattoliche? Ha invitato i ragazzi ad usare il preservativo (mammamiacheparolaccia) per combattere la diffusione del virus dell'HIV, ribattezzandolo "salvalavita pischelli"

Si accoda il Moige ... dicendo che: "Diffondere con leggerezza e ignoranza un’informazione scientificamente parziale e, quindi, inesatta sulla protezione dei condom, dove gli stessi fogli illustrativi dei profilattici citano che l’utilizzo del profilattico non elimina il rischio,  non è il modo di fare spettacolo per le famiglie"

E' vero, il metodo più sicuro per proteggersi dall'HIV, ma anche da gravidanze indesiderate, è praticare la castità e la fedeltà. Peccato che questo metodo fin'ora pare abbaia funzionato ben poco, quindi un piccolo aiutino non farebbe male! E pazienza se la Chiesa non approva!

martedì 6 dicembre 2011

Manovra - 2

Povero PD, ha fatto di tutto (in realtà nella pratica ha fatto pochissimo, ma era tutto ciò di cui era capace) per cacciare Silvio, ed ora si trova ad appoggiare un governo che ha fatto esattamente la stessa manovra che avrebbe potuto fare chiunque, Silvio compreso (ma se l'avesse fatta lo avrebbero sbranato) senza poter protestare più di tanto per non restare con il cerino acceso e caricarsi le colpe di futuri disastri.

Insomma, il PD sta appoggiando un governo che (per ora) ha proposto azioni di governo di centro destra con alcuni zuccherini (l'1,5% sui capitali scudati, l'aumento delle tasse sulle macchine extra lusso, sui jet privati e sulle barche ... ma tanto D'alema il suo Ikarus lo ha messo in vendita) e che non ha modo di trovare i soldi per azioni di rilancio.

Vuoi vedere che le prossime elezioni il PD riesce a perderle un'altra volta?

Manovra - 1

E Monti si raccomanda: "a Natale comprate italiano"

Ora, a parte che per comprare bisognerebbe avere i soldi che la manovra ci sta levando, a parte che visti i tempi quel poco che resterà della tredicesima dopo aver pagato i vari debiti pendenti è bene che venga messo da parte per i prossimi sacrifici che ci verranno richiesti, la informo, gentile presidente del consiglio dei ministri, che finchè una camicia di produzione cinese la pago 5 euro ed una di produzione  italiana la pago non meno di 25-30 euro, finchè un paio di scarpe cinesi le pago 20 euro ed un paio di mediocri scarpe italiane 90-100 euro (e tra l'altro marca italiana non è neanche garanzia di produzione italiana), io di comprare italiano non ci penso nemmeno!

lunedì 5 dicembre 2011

Bisogna fare sacrifici per l'Italia

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere ultimamente?  Va bene, tanto io sono parco, ridurrò al minimo le spese per l'abbigliamento (e rigorosamente solo durante i super saldi), i libri ... bè, quelli li prendo al mercato nero (mi spiace per i librai, ma con quello che costano ormai i libri ...), al cinema rinuncio (tanto la qualità è sempre più bassa), i regali di natale solo quelli inevitabili (e simbolici).

Insomma, ce la posso fare. Ma se mi capita l'occasione emigro anche io, e di miei soldi non li vedete più! 

Metti che ...

Metti che tu e lei avete la stessa passione: lo sci (ma potrebbe essere, e forse è, qualunque altra cosa), metti che a un certo punto lei abbia poca voglia di sciare con te, ed a te non piaccia sciare da solo. Metti che ad un certo punto ci sia la possibilità di andare a sciare, ma non insieme, perchè uno dei due (per motivi indipendenti dalla reciproca volontà) deve restare a casa. E si può scegliere chi dei due resta, perchè l'importante è che ci resti qualcuno.

Bene, io non ho problemi a restare a casa per far sì che lei vada a sciare con altri. Quello che non mi sembra giusto è che poi, quando capiterà una opportunità analoga, non ci possa andare io, con altri, come ha fatto lei. o che non ci sia più lavoglia di creare la opportunità di andare di nuovo a sciare insieme.

venerdì 2 dicembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011

Accertamenti medici

Ed anche questa è fatta, ho raccolto l'ultimo responso che ancora mancava ed ora non mi resta che  prendere appuntamento (ovvviamente a pagamento) con il luminare per portargli l'intero dossier. Che poi sarebbe anche inutile, so leggere i referti medici ed è evidente che rispetto alla volta precedente la situazione, per fortuna, non è cambiata. Ed in questo caso vale il detto "nessuna nuova, buona nuova".

Certo, l'ultimo accertamento è stato particolarmente fastidioso, una di quelle cose che ti fanno capire come ognuno di noi può essere particolarmente fragile di fronte alla malattia (ed alle sue conseguenze). Ma fortunatamente, a meno di indicazioni diverse che dossero venire dal  suddetto luminare (ma non mi pare ci sia il minimo rischio), almeno questo lo dovrò ripetere solo tra un anno.

Ogni tanto, quando sono particolarmente giù, mi chiedo se a suo tempo ho fatto la scelta giusta, ovvero affrontare il certo (e che certo :-() pur di limitare il rischio dell'incerto. Non ho voluto rischiare, e non solo per me, ma a volte le conseguenze di questa scelta mi pesano in maniera incredibile. Fortuna che pochissimi sanno, e gli altri non hanno la minima idea della situazione, però io non solo la conosco bene, ma la vivo ogni giorno sulla mia pelle.

Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS

Sono passati 30 anni da quando furono individuati i primi malati di AIDS, ma la malattia non si è fermata. Certo, si sono fatti molti passi avanti, nonostante le malattie sessualmentre trasmissibili siano ancora un tabù in moltissimi paesi (Italia inclusa)

Oggi, con una diagnosi precoce, quando la malatti anon è ancora esplosa (ovveroquando si parla di sieropositività e non di AIDS conclamato), le medicine permettono di vivere una vita quasi normale, di rendere la malattia "cronica" e molto meno mortale. Certo, le medicine bisogna potersele permettere, cosa che in molti paesi a basso reddito (come la maggior parte dei paesi africani)  non è possibile.

Paradossalmente la maggior efficacia delle cure ha avuto nel frattempo anche  un effetto negativo: c'è meno attenzione alla prevenzione visto che la malattia non è più così devastante come prima. Invece non bisogna abbassare la guardia, perchè basta una disattenzione per infilarsi in un tunnel terribile. E bisogna continuare a lottare per aumentare l'efficacia delle cure ma anche la messa in atto delle semplici banali regole che possono aiutare a prevenire il contagio.