venerdì 9 dicembre 2011

Midnight in Paris

Finalmente un bel film, in un anno orribile (dal mio punto di vista) dal punto di vista cinematografico, ci voleva il genio di Woody Allen per riuscire a coniugare in maniera quasi perfetta la commedia con il dramma del male di vivere che si nasconde, più o meno bene, dentro ciascuno di noi.

La descrizione di una Parigi "poetica" e romantica che rispecchia la visione del protagonista del film, cui fa da contrasto la grettezza e la prosopopea tutta americana di una ricca e facoltosa famiglia è solo il pretesto per introdurre il tema del film: il sentirsi fuori posto, il desiderio di cercare posti nuovi in cui realizzare se stessi, combattendo la propria insoddisfazione per la vita e la condizione attuale.

Non voglio svelare più di tanto nè la trama nè, soprattutto, il finale (forse scontato. ma comunque gradevole), mi limito a suggerire la visione di questo film piacevole (sia chiaro, non aspettatevi un capolavoro, in fondo è solo un "piccolo" film), con la speranza che anche a voi, uscendo dalla sala, capiti di ritrovarvi a ragionare sulla necessità di fare costantemente degli sforzi per cercare in ogni nostra azione del presente la giustificazione del nostro essere.

4 commenti:

  1. mi piace Woody Allen, quando questo film arriverà qui lo andrò a vedere.

    RispondiElimina
  2. è appena uscito, te lo consiglio

    RispondiElimina
  3. Io l' ho letteralmente adorato. La sottile linea tra la realtà e la sua vita da sogno si è impadronita di me da quando sono uscita dalla sala. Woody Allen è quello che di più vicino conosco ad un genio in ambito cinematografico...
    Robi

    RispondiElimina
  4. contento ti sia piaciuto, a mio avviso è la dimostrazione che si può coniugare il messaggio con la leggerezza ed il buonumore. E di questi tempi non è poco.

    RispondiElimina