mercoledì 21 dicembre 2011

Il ristorante del Senato

Il ristorante del Senato è stato al centro di molte (e giuste) polemiche durante l'estate perchè serviva pietanze di qualità a  prezzi stracciati (2-3 euro a portata massimo, pasto completo sotto i 10) ai nostri senatori, i quali in effetti hanno delle indennità così basse che di più non potevano permettersi.

La prova? una volta aumentati i prezzi, che ora sono da trattoria (25-30 euro a pasto), con una qualità comunque degna della sede istituzionale, l'afflusso di avventori si è drasticamente ridotto, fino al 70%, così da generare una situazione di crisi per il ristorante. Perchè con questi livelli di incasso la ditta che ha l'appalto della gestione del ristorante non ritiene più conveniente la stessa (poichè ciò che non pagavano i senatori lo pagava lo stato, l'aumento del listino è trasparente alla gestione, mentre il calo del volume complessivo è significativo) e sta negoziando la scissione anticipata del contratto. Nel frattempo ha inviato lettere di licenziamento ad alcuni dei suoi dipendenti. Chissà se questo servirà a far tornare a tavola i senatori.

4 commenti:

  1. eh, ma van capiti poveretti; se guadagnassi così poco come loro, mica te lo potresti permettere un pasto a 25/30 euro, no? peccato che però alla fine quelli che ci vanno di mezzo sono i veri poveretti che verranno licenziati.

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  2. Infatti alla fine chi ci rimette è sempre il poveraccio!

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  3. Dovrebbero dare anche a loro il buono pasto elettronico del valore di 7 euro come il mio. Punto.

    Baci

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  4. @Kylie :-) il mio buonopasto vale 5 euro !!!

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