giovedì 1 dicembre 2011

Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS

Sono passati 30 anni da quando furono individuati i primi malati di AIDS, ma la malattia non si è fermata. Certo, si sono fatti molti passi avanti, nonostante le malattie sessualmentre trasmissibili siano ancora un tabù in moltissimi paesi (Italia inclusa)

Oggi, con una diagnosi precoce, quando la malatti anon è ancora esplosa (ovveroquando si parla di sieropositività e non di AIDS conclamato), le medicine permettono di vivere una vita quasi normale, di rendere la malattia "cronica" e molto meno mortale. Certo, le medicine bisogna potersele permettere, cosa che in molti paesi a basso reddito (come la maggior parte dei paesi africani)  non è possibile.

Paradossalmente la maggior efficacia delle cure ha avuto nel frattempo anche  un effetto negativo: c'è meno attenzione alla prevenzione visto che la malattia non è più così devastante come prima. Invece non bisogna abbassare la guardia, perchè basta una disattenzione per infilarsi in un tunnel terribile. E bisogna continuare a lottare per aumentare l'efficacia delle cure ma anche la messa in atto delle semplici banali regole che possono aiutare a prevenire il contagio.

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