giovedì 22 dicembre 2011

Il Mare

Finalmente sono riuscito a vedere "dal vivo" uno spettacolo di Paolo Poli. Il Mare è liberamente tratto dalle opere di Anna Maria Ortese, ma queste sono per lo più un pretesto  per dare libero sfogo alla genialità espressiva dell'attore, che domina la scena, ben supportato dal resto della compagnia, dai variopinti costumi e dalla stupenda scenografia (non per niente realizzata con disegni del grande Luzzati).

Certo, l'età c'è e si vede, soprattutto in alcuni lunghi monologhi e sottolineata da vuoti di memoria che. da quel gigione che è, Poli riesce a recuperare con classe. Ma la verve, l'ironia, la prontezza di spirito ed il gusto della battuta improvvisata restano  intatti e rendono lo spettacolo comunque godibile ed unico 

D'obbligo, tra i bis, il “sigaro toscano”  !

mercoledì 21 dicembre 2011

Il ristorante del Senato

Il ristorante del Senato è stato al centro di molte (e giuste) polemiche durante l'estate perchè serviva pietanze di qualità a  prezzi stracciati (2-3 euro a portata massimo, pasto completo sotto i 10) ai nostri senatori, i quali in effetti hanno delle indennità così basse che di più non potevano permettersi.

La prova? una volta aumentati i prezzi, che ora sono da trattoria (25-30 euro a pasto), con una qualità comunque degna della sede istituzionale, l'afflusso di avventori si è drasticamente ridotto, fino al 70%, così da generare una situazione di crisi per il ristorante. Perchè con questi livelli di incasso la ditta che ha l'appalto della gestione del ristorante non ritiene più conveniente la stessa (poichè ciò che non pagavano i senatori lo pagava lo stato, l'aumento del listino è trasparente alla gestione, mentre il calo del volume complessivo è significativo) e sta negoziando la scissione anticipata del contratto. Nel frattempo ha inviato lettere di licenziamento ad alcuni dei suoi dipendenti. Chissà se questo servirà a far tornare a tavola i senatori.

lunedì 19 dicembre 2011

Filippino Lippi e Sandro Botticelli

Bella la mostra dedicata ai due pittori (anzi, essenzialmente al primo dei due) che si tiene alle Scuderie del Quirinale. Racconta il percorso artistico del pittore fin da quando operò presso la bottega del Botticelli (a sua volta allievo del padre, Filippo Lippi) mostrando come nel tempo fece evolvere un suo stile personale ed innovativo, tanto da essere considerato all'epoca un artista forse migliore del suo celebratissimo amico.

Nella mostra si possono ammirare tavole, affreschi ma anche disegni, e testimonianze scritte di alcuni eventi della sua vita. Tra le tante, questa bellissima ed inusuale Madonna con bambino



Da notare che Filippino ebbe un legame speciale con Roma, dove affrescò la stupenda Cappella Carafa in Santa Maria sopra Minerva e pare sia stato il primo entrare nella Domus Aurea dopo la sua occasionale scoperta (e nelle sue opere successive si trovano rimandi alle "grottesche" che la decoravano).

Insomma un tuffo nel '400 ed una opportunità per apprezzare un artista forse a lungo trascurato. Nota di colore: Fillipino Lippi è descritto dalle cronache del tempo non solo come artista eccelso ma anche come uomo integerrimo, che però pagava il peccato originale di essere figlio di un monaco carmelitano, fra Filippo Lippi, e della monaca Lucrezia Buti, di un convento di  Prato cui era diventato confessore.

martedì 13 dicembre 2011

Concorsi

Una piccola storia ignobile ... una tipica storia italiana:

Una Facoltà di Giurisprudenza italiana ha bandito una selezione comparativa per un posto di ricercatore nel settore scientifico-disciplinare di Economia Politica. Selezione comparativa vuol dire che si vanno a valutare i titoli dei candidati e si sceglie il migliore.

Si sono presentati 13 candidati, con varia esperienza. Di questi, uno era quello con la minore quantità di pubblicazioni: otto. Ovviamente la valutazione non va fatta solo sulla quantità ma anche sulla qualità, ed esistono vari criteri internazionali per valutare la qualità di una pubblicazione scientifica: qualunque si applichi, il suddetto candidato si trova inevitabilmente all'ultimo posto.

Un altro modo per valutare la qualità di una pubblicazione è verificare se essa è stata citata in altri lavori (se io cito in un mio articolo il lavoro di un altro vuol dire che lo ritengo importante e quindi di valore). Gli otto lavori del suddetto candidato non sono stati citati in nessuna altra pubblicazione.

Degli otto lavori del solito candidato, sei hanno come co-autore il presidente della commissione giudicatrice. Gli altri due sono stati pubblicati in raccolte curate del presidente della commissione stessa.

Si lascia al lettore indovinare chi pare sia stato selezionato, tra i 13 candidati.

Partito Democratico

Lo ammetto, io ce l'ho con il PD. Ce l'ho con il PD principalmente perchè per un attimo a me, disilluso e scettico, ha fatto credere che una politica diversa era possibile. E' stata una primavera interessante ma molto breve, e da tempo finita. Ciononostante la parte masochista che è dentro di me continua a sperare di essersi sbagliato ... Inutilmente.

Ricordo ancora quando il PD a Roma candidò Rutelli: era evidente  a tutti (tranne forse al Gotha del PD) che avrebbe perso, che apparteneva al passato e che non aveva credibilità. Come è finita lo si sa, ci teniamo ancora per un pò il nostro Alemanno, così schiavo delle correnti e dei capibastone da non essere riuscito ad infilare qualche donna in più nella giunta comunale (che per la seconda volta verrà annullata dal TAR melle prossime settimane), l'Alemanno cui non posso non associare il clientelismo ancor più diffuso, direi sfacciato (prima c'era, certo che c'era, ma era implementato con più classe) nelle municipalizzate, e così via.

O quando il PD si fece imporre, per propria incapacità, la Bonino come candidata alla regione (salvo poi giocare a perdere in una campagna elettorale sicuramente ... diciamo poco impegnata)

E che dire di oggi? Di fronte ad una manovra necessaria ma chiaramente iniqua (Monti può dire che è equa quanto vuole, non è uno stupido ed è comprensibile che batta sul tasto della equità) e non agevola lo sviluppo (anzi, direi che porterà inflazione e depressione), una manovra di destra, una manovra che riesce perfino a far tornare uniti i sindacati (sia chiaro, l'unità ritrovata è solo dovuta al fatto che colpisce pensionati e salariati a reddito fisso, ovvero la base di tutti i i sindacati), non fa che accennare qualche flebile protesta, ma sottovoce per non disturbare il manovratore. Perdendo così consensi a "sinistra" (verso SEL, ma perfino verso l'IDV, che è tutto fuorchè un partito di sinistra) senza acquisirne al centro (dove l'UDC è ben solido). Sarò un facile profeta, ma il PD perderà anche le prossime politiche, e ci ritroveremo Maroni presidente del consiglio e Berlusconi Presidente della Repubblica.

venerdì 9 dicembre 2011

Midnight in Paris

Finalmente un bel film, in un anno orribile (dal mio punto di vista) dal punto di vista cinematografico, ci voleva il genio di Woody Allen per riuscire a coniugare in maniera quasi perfetta la commedia con il dramma del male di vivere che si nasconde, più o meno bene, dentro ciascuno di noi.

La descrizione di una Parigi "poetica" e romantica che rispecchia la visione del protagonista del film, cui fa da contrasto la grettezza e la prosopopea tutta americana di una ricca e facoltosa famiglia è solo il pretesto per introdurre il tema del film: il sentirsi fuori posto, il desiderio di cercare posti nuovi in cui realizzare se stessi, combattendo la propria insoddisfazione per la vita e la condizione attuale.

Non voglio svelare più di tanto nè la trama nè, soprattutto, il finale (forse scontato. ma comunque gradevole), mi limito a suggerire la visione di questo film piacevole (sia chiaro, non aspettatevi un capolavoro, in fondo è solo un "piccolo" film), con la speranza che anche a voi, uscendo dalla sala, capiti di ritrovarvi a ragionare sulla necessità di fare costantemente degli sforzi per cercare in ogni nostra azione del presente la giustificazione del nostro essere.

mercoledì 7 dicembre 2011

Ipocrisia - 2

Oggi ce l'ho con la chiesa (o sarà la chiesa ad avercela con le mie idee). Il fatto è che quando leggo certi eventi come quelli di Bologna, non posso non pensare alla stupidità di certe persone.

Cosa è successo a Bologna: il Comune ha creato una Consulta per la Famiglia che dovrebbe affiancare gli organi istituzionali e valutare o suggerire azioni a supporto delle famiglie di Bologna, e di cui facevano parte tutte le associazioni locali (molte di origine cattolica) che si occupano in qualche modo di famiglia, tra cui per esempio ACLI e d il Movimento Cristiano Lavoratori. Il problema si è posto quando il Comune ha richiesto che nella Consulta entrassero anche due associazioni un po' "particolari". Sulla prima la chiesa ha storto la bocca ma alla fine sarebbe stata anche disposta ad accettarla, si tratta della AGEDO, la Associazione di Genitori con figli omosessuali, ma sulla seconda, le Famiglie Arcobaleno, il no è stato netto e definitivo.

Dalle pagine dell'Avvenire si è detto chiaramente che "la decisione dell’autorità comunale di consentire l’accesso alla Consulta per la famiglia ad alcune associazioni a orientamento omosessuale costituisce una grave offesa in primo luogo alla ragione e al buon senso comune, poi alla comunità civica, e inoltre alla comunità cattolica ... pertanto i singoli fedeli e le associazioni che fanno riferimento all’appartenenza ecclesiale hanno il grave dovere, in forza della coerenza con la fede che professano, di astenersi da qualsiasi forma di cooperazione volta a promuovere o applicare concezioni della famiglia in palese contrasto con il magistero cattolico"

Per cui le suddette associazioni cattoliche, obbedienti, hanno abbandonato la consulta. Ma cosa è la Associazione delle Famiglie Arcobaleno? Semplicemente la associazione che raccoglie coppie omosessuali con bambini. In effetti chiamarle famiglie per la chiesa è una eresia delle peggiori, per fortuna solo per loro.

Ipocrisia - 1

Non ho visto lo spettacolo di Fiorello, non guardo praticamente mai la TV,  ma leggendo i giornali ho capito ancor di più (non che ce ne fosse bisogno, in realtà) perchè la chiesa ed i cattolici mi stanno antipatici, pur essendoci, tra i cattolici e perfino fra i preti, delle persone che stimo.

Cosa ha fatto di tanto grave Fiorello per meritarsi il biasimo della chiesa e di tante associazioni cattoliche? Ha invitato i ragazzi ad usare il preservativo (mammamiacheparolaccia) per combattere la diffusione del virus dell'HIV, ribattezzandolo "salvalavita pischelli"

Si accoda il Moige ... dicendo che: "Diffondere con leggerezza e ignoranza un’informazione scientificamente parziale e, quindi, inesatta sulla protezione dei condom, dove gli stessi fogli illustrativi dei profilattici citano che l’utilizzo del profilattico non elimina il rischio,  non è il modo di fare spettacolo per le famiglie"

E' vero, il metodo più sicuro per proteggersi dall'HIV, ma anche da gravidanze indesiderate, è praticare la castità e la fedeltà. Peccato che questo metodo fin'ora pare abbaia funzionato ben poco, quindi un piccolo aiutino non farebbe male! E pazienza se la Chiesa non approva!

martedì 6 dicembre 2011

Manovra - 2

Povero PD, ha fatto di tutto (in realtà nella pratica ha fatto pochissimo, ma era tutto ciò di cui era capace) per cacciare Silvio, ed ora si trova ad appoggiare un governo che ha fatto esattamente la stessa manovra che avrebbe potuto fare chiunque, Silvio compreso (ma se l'avesse fatta lo avrebbero sbranato) senza poter protestare più di tanto per non restare con il cerino acceso e caricarsi le colpe di futuri disastri.

Insomma, il PD sta appoggiando un governo che (per ora) ha proposto azioni di governo di centro destra con alcuni zuccherini (l'1,5% sui capitali scudati, l'aumento delle tasse sulle macchine extra lusso, sui jet privati e sulle barche ... ma tanto D'alema il suo Ikarus lo ha messo in vendita) e che non ha modo di trovare i soldi per azioni di rilancio.

Vuoi vedere che le prossime elezioni il PD riesce a perderle un'altra volta?

Manovra - 1

E Monti si raccomanda: "a Natale comprate italiano"

Ora, a parte che per comprare bisognerebbe avere i soldi che la manovra ci sta levando, a parte che visti i tempi quel poco che resterà della tredicesima dopo aver pagato i vari debiti pendenti è bene che venga messo da parte per i prossimi sacrifici che ci verranno richiesti, la informo, gentile presidente del consiglio dei ministri, che finchè una camicia di produzione cinese la pago 5 euro ed una di produzione  italiana la pago non meno di 25-30 euro, finchè un paio di scarpe cinesi le pago 20 euro ed un paio di mediocri scarpe italiane 90-100 euro (e tra l'altro marca italiana non è neanche garanzia di produzione italiana), io di comprare italiano non ci penso nemmeno!

lunedì 5 dicembre 2011

Bisogna fare sacrifici per l'Italia

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere ultimamente?  Va bene, tanto io sono parco, ridurrò al minimo le spese per l'abbigliamento (e rigorosamente solo durante i super saldi), i libri ... bè, quelli li prendo al mercato nero (mi spiace per i librai, ma con quello che costano ormai i libri ...), al cinema rinuncio (tanto la qualità è sempre più bassa), i regali di natale solo quelli inevitabili (e simbolici).

Insomma, ce la posso fare. Ma se mi capita l'occasione emigro anche io, e di miei soldi non li vedete più! 

Metti che ...

Metti che tu e lei avete la stessa passione: lo sci (ma potrebbe essere, e forse è, qualunque altra cosa), metti che a un certo punto lei abbia poca voglia di sciare con te, ed a te non piaccia sciare da solo. Metti che ad un certo punto ci sia la possibilità di andare a sciare, ma non insieme, perchè uno dei due (per motivi indipendenti dalla reciproca volontà) deve restare a casa. E si può scegliere chi dei due resta, perchè l'importante è che ci resti qualcuno.

Bene, io non ho problemi a restare a casa per far sì che lei vada a sciare con altri. Quello che non mi sembra giusto è che poi, quando capiterà una opportunità analoga, non ci possa andare io, con altri, come ha fatto lei. o che non ci sia più lavoglia di creare la opportunità di andare di nuovo a sciare insieme.

venerdì 2 dicembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011

Accertamenti medici

Ed anche questa è fatta, ho raccolto l'ultimo responso che ancora mancava ed ora non mi resta che  prendere appuntamento (ovvviamente a pagamento) con il luminare per portargli l'intero dossier. Che poi sarebbe anche inutile, so leggere i referti medici ed è evidente che rispetto alla volta precedente la situazione, per fortuna, non è cambiata. Ed in questo caso vale il detto "nessuna nuova, buona nuova".

Certo, l'ultimo accertamento è stato particolarmente fastidioso, una di quelle cose che ti fanno capire come ognuno di noi può essere particolarmente fragile di fronte alla malattia (ed alle sue conseguenze). Ma fortunatamente, a meno di indicazioni diverse che dossero venire dal  suddetto luminare (ma non mi pare ci sia il minimo rischio), almeno questo lo dovrò ripetere solo tra un anno.

Ogni tanto, quando sono particolarmente giù, mi chiedo se a suo tempo ho fatto la scelta giusta, ovvero affrontare il certo (e che certo :-() pur di limitare il rischio dell'incerto. Non ho voluto rischiare, e non solo per me, ma a volte le conseguenze di questa scelta mi pesano in maniera incredibile. Fortuna che pochissimi sanno, e gli altri non hanno la minima idea della situazione, però io non solo la conosco bene, ma la vivo ogni giorno sulla mia pelle.

Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS

Sono passati 30 anni da quando furono individuati i primi malati di AIDS, ma la malattia non si è fermata. Certo, si sono fatti molti passi avanti, nonostante le malattie sessualmentre trasmissibili siano ancora un tabù in moltissimi paesi (Italia inclusa)

Oggi, con una diagnosi precoce, quando la malatti anon è ancora esplosa (ovveroquando si parla di sieropositività e non di AIDS conclamato), le medicine permettono di vivere una vita quasi normale, di rendere la malattia "cronica" e molto meno mortale. Certo, le medicine bisogna potersele permettere, cosa che in molti paesi a basso reddito (come la maggior parte dei paesi africani)  non è possibile.

Paradossalmente la maggior efficacia delle cure ha avuto nel frattempo anche  un effetto negativo: c'è meno attenzione alla prevenzione visto che la malattia non è più così devastante come prima. Invece non bisogna abbassare la guardia, perchè basta una disattenzione per infilarsi in un tunnel terribile. E bisogna continuare a lottare per aumentare l'efficacia delle cure ma anche la messa in atto delle semplici banali regole che possono aiutare a prevenire il contagio.

mercoledì 30 novembre 2011

Cucina

Fino a poco tempo fa per me la cucina era qualcosa di estraneo e sconosciuto. Ricordo ancora quando (era un'altra vita) una paziente vicina, di fronte al mio sguardo sperduto di papà che sapeva al massimo preparare un piatto di pasta in bianco ai suoi figli (e dopo una settimana di pasta in bianco loro cominciavano ad averne abbastanza), mi spiegò che per fare un sugo al pomodoro bastava prendere un pò di olio, metterlo in una pentola con il contenuto di una bottiglia di passata di pomodoro Valfrutta, aggiungere un pò di sale e, volendo, uno spicchio d'aglio, e far cuocere per 20 minuti.

Poi ad un certo punto la svolta, ho preso il coraggio a due mani e, facendo di necessità virtù, mi sono iscritto ad un corso di cucina per principianti. Ha funzionato. Ora non è che io sia diventato un bravo cuoco, ma almeno i fornelli non mi spaventano più, anche se sono di una lentezza (io veramente la chiamo flemmaticità) spaventosa, per cui invitare qualcuno a cena mi impegna a lungo. Anche perchè, fiero delle mie acquisite capacità, non accetto di cucinare cose banali ma devo cercare ogni volta di stupire. Ma non chiedetemi quali sono i risultati ...! (Però, giuro, non ho mai avvelenato nessuno)

Bacco, tabacco e venere ...

... riducono l'uomo in cenere, dice un vecchio proverbio. Ma in fondo essere ridotti in cenere è comunque il nostro destino, quindi tanto vale, nell'attesa, cogliere qualche piccolo piacere, se possibile. Ora io non ho mai fumato, quindi tabacco niente, venere ... bè, ormai non è più cosa, rimane Bacco. E così, per una volta, ho messo da parte la mia (già persa) lotta con l'adipe dirompente, e mi sono goduto la serata con:

  • un Franciacorta Satèn Soul '05 ed un Alto Adige Terlano Drei Koning Hof 2010 che hanno accompagnato degnamente un primo antipasto con sgombro al vapore, oliva ascolana di pesce, gamberetti marinati e seppia ripiena
  • un Silenzi Bianco 2010 ed un Custoza Superiore Ca' del Magro 2009 utili a gustare al meglio un secondo antipasto composto da un crostino con burro ed alici di cetara, tun ortino di scarola, pinoli, uvetta e bottarga ed una insalatina con tonno sott'olio fatto in casa
  • Un Ansonaco 2010 (vino mai sentito prima ma sublime) accoppiato a del grano con cime di rape e sbriciolata di pane con alici di gallipoli  
  • Un montepulciano d'Abruzzo Indio 2007 bello tanninico adatto a contrastare il grasso di un cotechino artigianale  con verza stufata e polenta bresciana  
  • Un liquoroso Pinodisè che ben si univa ad una piccola bavarese al caffè ed ad una torta di ricotta con marmellata  di more 
E alla linea, al colesterolo ed alle altre analisi ci si pensa più in là!

martedì 29 novembre 2011

L'amante segreto

Un post letto in giro, sulla opportunità di accettare di diventare un amante segreto (mmagino a causa della "velatezza" del potenziale amante), mi ha fatto fare un salto indietro nel tempo. Io non sono mai stato un amante segreto, ma non sono "senza peccato", perchè ho accettato che altri lo fossero. No, non per colpa della omosessualità, ma perchè avevo una relazione stabile (cioè instabile ma fissa, anche troppo), e quindi quando mi è capitato di incontrare una persona con cui si è instaurato un determinato feeling, da perfetto amorale quale io sono non mi sono posto problemi di sorta,  mettendo in chiaro quali fossero i miei limiti insuperabili.

Non voglio entrare nel merito di ciò che è o non è giusto, è chiaro che tutto ciò che non è diretto, semplice, chiaro, palese ha qualcosa che non va. Sarebbe da evitare. Poi io per primo ho (e avevo) le mie brave giustificazioni. Persino questo blog, essendo il mio blog segreto, che solo io conosco (di quanti conoscono il "me" ufficiale) rappresenta qualcosa che sarebbe da evitare, ma ha le sue giustificazioni.

Ma tornando all'amante segreto, io credo che sia importante essere consapevoli delle motivazioni per cui ci viene chiesta una cosa del genere, e nell'accettarle. Altrimenti il rapporto prima o poi, nei momenti di difficoltà, ne risentirtà.

Conosco una coppia che dura ormai da una decina di anni, nella consapevolezza che sarà sempre una non coppia, che la loro vita insieme sarà sempre una vita a due e non più di due, ma che in questa situazione ha trovato un equilibrio più che stabile ed, evidentemente, reciprocamente soddisfacente. Ne conosco altre in cui invece la stessa situazione è diventata causa una crisi irreversibile. La realtà è che l'essere umano ha un alto livello di adattamento quando serve, purtroppo non a 360°, e cisono cose che ognuno di noi non potrebbe mai accettare, non a lungo almeno, qualunque siano le motivazioni.

Lucio Magri

Non so come si faccia e cercare in maniera così precisa, fredda, razionale, la propria morte, organizzandola nei minimi dettagli e senza clamore, non so molto (anzi non so niente) delle ragioni che lo hanno  portato a questa scelta. C'è chi ha scritto che non reggeva il peso del fallimento delle sue idee, altri hanno parlato di depressione profonda dopo la morte della moglie.

Rispetto ogni scelta personale, rispetto anche la sua, anche se mi chiedo se fosse veramente inevitabile.

E mi spiace per sua figlia e la sua nipotina, che non lo vedranno più.

lunedì 28 novembre 2011

Che cena, stasera

Questa sera una cena super ... di quelle che (spero) si ricordano a lungo. Speriamo solo che siano efficienti altrimenti, dato l'alto numero di commensali, c'è il rischio di far notte!

Si, lo so, questo non mi aiuterà nella mia battaglia (d'altromde già persa) contro l'adipe, e lo so che bacco, tabacco e venere riducono l'uomo in cenere, però ... però a me è rimasto solo bacco, come divertimento, e che faccio, rimuncio anche a quello? Non esageriamo!

Il sogno di Ipazia

E casualmente (o forse no), proprio dopo aver citato Ipazia in un post precedente, sono stato a vedere questo monologo.

Lo spettacolo racconta l'ultimo giorno di Ipazia, dal suo risveglio al mattino, seguito dall'uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all'aggressione e alla morte.

Che dire ... non mi è piaciuto! In un monologo, più che in altre forme di spettacolo, la "pèrformance" dell'attore (dell'attrice nello specifico) è essenziale, al di là di un buon testo di base; è chi declama che deve saper tenere alta l'attenzione dello spettatore. In questo caso l'attrice, Francesca Bianco, non è stata all'altezza, la sua recitazione non ha trasmesso emozione, la sua voce non era quella di Ipazia. Quello che veniva fuori non era il personaggio capace di tener testa ai maggiori filosofi e scienziati del tempo, che aveva lottato per conservare preziosi libri di scienza, una donna che aveva dato tutta se stessa alla "ragione", una donna forte e decisa. Sia chiaro, non sto qui mettendo in dubbio le capacità artistiche dell'attrice, non ne ho i mezzi, ma sto solo espriemndo la convinzione che era "inadatta" a quello specifico ruolo. In definitiva spettacolo da dimenticare, del quale salvo solo l'introduzione dello stesso (che ho trovato nel volantino che lo pubblicizzava) che riporto integralmente (e che trovate anche  nel sito ufficiale dello spettacolo http:\\www.ipazia.biz ):

"Immaginate un tempo quando il più importante matematico e astronomo vive nte era una donna.
Immaginate che abbia vissuto in una città così turbolenta e problematica come sono oggi Beirut o Baghdad.
Immaginate che questa donna abbia raggiunto la fama non solo nel suo campo, ma anche come filosofo e pensatore religioso, capace di attrarre un largo numero di seguaci.
Immaginatela come una vergine martire ma non per la sua Cristianità, ma da parte dei Cristiani perché non era una di loro.
E immaginate che il colpevole della sua morte sia stato accolto tra i santi più onorati e significativi della Cristianità.
Non avremmo dovuto sentirne parlare?
La sua vita non avrebbe dovuto essere nota a tutti?
Avrebbe dovuto essere così, ma così non è stato.” 

Ricordi

Ordinare vecchie carte, catalogare schizzi, disegni ed altre cose. Ed ognuna di queste rimanda a ricordi lontani, ad eventi, episodi, immagini che erano seppellite in qualche oscuro cassetto della memoria, ma che all'improvviso riacquistano energia e tornano a splendere vivide.

In fondo, quando andiamo via per sempre, è questo che resta noi, la nostra immagine nella mente degli altri, nel cuore di chi ci è stato vicino, le conseguenze delle nostre azioni. Un ricordo, a volte - se si è fortunati - un messaggio, che se ben formulato verrà poi trasmesso ad altri. Che sia tanto o poco, nessuno lo sa, ma credo che sia ciò che da' un senso alla nostra vita al di là del nostro stesso essere.

E così, dopo un pomeriggio immerso nei ricordi, sono più sereno, anche se il vuoto fisico continua ad esserci, ed è giusto così, perchè le persone care, anche se anziane, ci lasciano sempre troppo presto.

venerdì 25 novembre 2011

Questa sera

Questa sera verso le 23, dopo aver dato da mangiare ad un simpatico pet (no, non è mio, ma mi sono dovuto assumere temporaneamente questa incombenza), e dopo essere andato in piscina, dovrò sciogliere un terribile dilemma: andare con un pò di gente a mangiare una pizza, oppure no.

Se vado a mangiare la pizza, farò tardi, invece domani, anche se sabato, dovrò svegliarmi molto presto ed essere moderatamente riposato. Quindi sto pensando di rinunciare. A quel punto, alle 11 di sera e con lo stomaco vuoto, dovrò pur inventarmi qualcosa per non svegliarmi alle 3 di notte con un buco nello stomaco. Sarà la volta buona che provo un locale che serve della buona birra dalle parti di Trastevere, e che ha (mi dicono) anche del cibo decente. Lo so, farò la figura dello sfigato che il venerdì sera si ritrova da solo al bancone del locale. Ma forse in fondo è solo la verità!

Contro la violenza verso le donne

Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Mi meraviglia che da certi ambienti nessuno abbia protestato, dicendo che basterebbe una Giornata Internazionale per la eliminazione della violenza,e che limitarla alle donne è discriminatorio rispetto agli uomini. Ma meglio così!

In questo giorno io voglio ricordare la figura di Ipazia, figlia del filosofo Teone e lei stessa filosofa, scienziata e astronoma, una delle rarissime figure femminioli di rilevo dei primi secoli dell'era cristiana, in grado di competere per capacità, eloquenza e raziocinio con i migliori dei suoi contemporanei. Uccisa in maniera violenta e scellerata, secondo quanto riporta Socrate Scolastico nella sua Historia Ecclesiastica, da un gruppo di fanatici cristiani guidati da un lettore di nome Pietro ed ispirati dal vescovo di Alessandria d'Egitto Cirillo (poi fatto santo), nel marzo del 415 d.c.

La voglio ricordare con epigramma dedicatole dal coevo poeta e grammatico  Pallada d'Egitto:

"Quando ti vedo mi prostro, davanti a te e alle tue parole,
vedendo la casa astrale della Vergine,
infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto
Ipazia sacra, bellezza delle parole,
astro incontaminato della sapiente cultura"

giovedì 24 novembre 2011

La setta degli angeli

La setta degli angeli

E' questo il Camilleri che amo, che mi appassiona, che mi fa fare tardi a sfogliare le pagine del libro, che mi fa ridere come uno scemo mentre leggo alla fermata dell'autobus. Una storia vera, che risale al 1901, con un protagonista vero, intorno al quale però costruisce tutta la sua finzione, dipingendo una realtà immaginaria eppure realistica, un intrigo in cui, nel classico gioco delle parti, nessuno è quello che sembra, in cui l'apparenza e la realtà sono ben lungi dal coincidere ed in cui, pirandellianamente, l'eroe alla fine vince, ma viene anche sconfitto, in un capovolgimento improvviso del contesto, in cui ciò che sembrava bianco diventa nero, e viceversa.

Una lettura godibilissima, che fa perfino perdonare le cadute di qualità dei suoi ultimi romanzi con protagonista Salvo Montalbano. 

Risparmio?

Leggo sul giornale che nei prossimi giorni entrerà in vigore un decreto legge che stabilisce che entro novembre dovrà essere pagato solo l'82%, e non il 99%, dell'acconto IRPEF 2011, il che renderà disponibili oltre 3 milioni di euro per dare impulso ai consumi natalizi.

Ora, premesso che la cosa non mi riguarda, perchè è (credo) relativa a chi fa il modello Unico perchè ha redditi aggiuntivi oltre a quelli da lavoro dipendente o pensione, io francamente non capisco l'efficacia di un simile provvedimento (ovvero la capisco e mi spaventa): lo Stato non sta riducendo le tasse (non è il momento), sta solo dilazionando di 6 mesi il versamento di una parte delle stesse. Il che fa certamente comodo se io sono in attesa di incassare dei soldi (quindi ho un problema di liquidità) , ma non cambia la mia situazione patrimoniale e quindi non aumenta la mia reale capacità di spesa. A meno che lo Stato non voglia comunque invitare a spendere e poi, a maggio si vedrà ... insomma un invito a fare le cicale e non le formiche. Salvo poi, nel caso a maggio la cicala non sia in grado di pagare, rivalersi con multe, sovrattasse, fermi amministrativi ecc. In effetti alla fine potrebbe essere un affare anche per lo Stato!

mercoledì 23 novembre 2011

Le cinque rose di Jennifer

Da tempo non guardo più la televisione, ed ultimamente anche il cinema mi attira sempre meno. Allora meglio uno spettacolo teatrale come questo.

La storia di un travestito che vive in un infimo quartiere di Napoli, un "femminiello" secondo la terminologia napoletana, e della sua drammatica solitudine. Storia che si sviluppa su vari binari,  in cui si giunge al grottesco senza mai scadere nel ridicolo.  Guardandola, seguendo con attenzione il crescendo di tensione si apure intercalato da momenti più leggeri (leggeri ma non comici, anche se c'era chi rideva, tra il pubblico, senza cogliere il dramma che c'era diero a quella finta comicità), mi è venuto da pensare a quanto terribile possa essere la solitudine assoluta, l'esclusione dal mondo, la condanna a non poter vivere sentimenti che dovrebbero essere "normali". Di fronte a certi messaggi, la nostra solitudine, costruita ed a volte (seppur inconsciamente) voluta, perde di spessore e di significato. Se non fosse che è la nostra, e non quella degli altri.

Ius soli vs ius sanguinis

In italia, si sa, vige lo ius sanguinis, ovvero si è italiani solo se figli di  italiani. Quindi i figli di emigranti, i cosiddetti immigrati di seconda generazione, pur se nati e ecresciuti in italia, non sono italiani e non hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri dei loro coetanei.

La Lega ovviamente reagisce violentemente alla sola idea di cambiare la legge, e di inquinare la italianità.

Io credo che se una persona nasce in Italia, e qui studia, parla italiano come (e spesso meglio di) un italiano, non c'è nessun dubbio che, se vuole, debba poter scegliere di diventare italiano. Se proprio si vuole mettere una qualche barriera,  bè si può legare la concessione della cittadinanza alla maggiore età: un ragazzo nato in Italia, cresciuto in Italia, residente in Italia, a partire  dal compimento dei 18 anni, dovrebbe avere la possibilità di chiedere la cittadinanza italiana, e di ottenerla a meno di casi molto particolari (certo avrei dei dubbi se a 18 anni il ragazzo in questione avesse già alle spalle denunce e condanne per danni alle cose o alle persone, ecc.)

Uno sguardo all'indietro

Quando si è avanti con gli anni si finisce per vivere di ricordi. E' un bel problema, e non è piacevole, guardare indietro invece che guardare avanti, ma è inevitabile.
Inevitabile soprattutto quando ogni giorno, inesorabilmente, una persona ti viene ricordata: perchè passi proprio davanti a quella fermata della metro, perchè cavoli, devi proprio andare all'INPS o dalla commercialista, ed entrambi sono proprio lì, dove abita lei (o almeno, dove dovrebbe abitare se non si è trasferita), perchè in un modo o nell'altro ci sono troppi ricordi che non riesci a cancellare.
E' una delle persone con cui sono in debito, in grosso debito, e midispiace che abbia deciso di cancellarmi dalla sua vita. Io invece, per la prima (ed unica) volta nella mia vita, non l'ho cancellata, non ho buttato in un cestino (reale o virtuale) le cose che me la ricordano, neanche il vaso in cui le piante non riescono a sopravvivere (ma è molto originale),o la statuetta di terracotta del nostro primo incontro.
Sia chiaro, so bene che appartiene al passato, ma certi ricordi me li tengo stretti.

martedì 22 novembre 2011

Cronache di ordinaria follia

Tre giovani stuprano una ragazza di 16 anni ma cascano male, vengono identificati, denunciati e condannati ad otto anni  e sei mesi di prigione (io li avrei condannati a ad otto anni e sei mesi  di lavori forzati controllati da guardie donne, ma tale pena non e prevista dall'attuale ordinamento), e i loro familiari scatenano l'inferno nell'aula di tribunale, dimostrando che la violenza dei ragazzi viene da lontano e tentano di malmenare i giudici.

Risultato: mobili distrutti, una volante dei carabinieri danneggiata e sei militari che devono far ricorso alle cure mediche. Dei suddetti familiari, ben 20 sono stati arrestati ed incriminati per minaccia a corpo giudiziario, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Per la cronaca, dei 20 arrestati 12 sono uomini ed 8 donne, chi l'ha detto che la violenza è solo maschile?

Non c'è niente da ridere

Ho una certa età, due figli grandi ed uno piccolo, una moglie (anzi ex-moglie) ed una compagna (anzi ... ormai quasi più amica che compagna, vista la scarsa intimità sessuale), ho un lavoro che da un po' mi dà gratificazioni zero (ma me lo tengo stretto perchè è pur sempre un lavoro,e di questi tempi), poco tempo libero e una cicatrice sulla pancia frutto di una prostatectomia radicale (colpa di un Glason 8 (4+4) che era pronto a distruggermi).

Insomma, non c'è niente da ridere. Io ci provo, comunque, a ridere un pò, ma con cautela!