venerdì 25 maggio 2012

Dice che a Roma ...

Prendo in prestito il titolo di un blog che seguo (e che spero non mi chieda il pagamento dei copyright), per parlare di una piccola cosa. A Roma ci sono tanti scorci stupendi oggetto di sfregi: penso a molte piazzette che sarebbero godibilissime se non fosssero state trasformate in parcheggi e ristoranti all'aperto (una per tutte, Piazza Capo di Ferro, a pochi passi da Piazza Farnese, con la bella facciata di palazzo Spada, che è sia parcheggio che dehor di un ristorante). Su quello ci vorrebbe un serio (serio!) piano di pedonalizzazione unito ad una altrettanto seria razionalizzazione e regolamentazione sull'uso degli spazi pubblici (per capire di cosa parlo basta andare a Piazza Navona, a Piazza della Rotonda o a Campo de Fiori, tanto per fare degli esempi di aree pedonalizzate ma ugualmente non molto godibili).

Le obiezioni sono tante, dalla necessità di dare impulso al commercio alla impossibilità di negare l'accesso e la sosta ai residenti, visto tra l'altro che i parcheggi sotterranei al centro di  Roma sono impossibili  (guardate cosa è successo a Via Giulia ... Roma è stratificata, appena si scava si trova qualcosa di interessante).

Ma sto divagando. Tra le tante piazze, una che amo particolarmente è Piazza di Santa Maria in Trastevere, con la bella facciata della chiesa ed il suo campanile, diversi palazzi d'epoca (a volte si riescono a scorgere, attraverso le finestre aperte,  i bei soffitti con le travi a vista) e dei locali che occupano in maniera tutto sommato accettabile una parte della piazza lasciandola usufruibile ai più. La bella fontana, al centro della piazza, è considerata una delle più antiche di Roma ed è stata oggetto di numerosi rifacimenti da parte di famosi architetti (tra gli altri il Bernini), e spesso lì affianco si possono apprezzare spettacoli di artisti di strada e assistere a piccoli concerti di musica classica (c'è una estemporanea piccola orchestra d'archi che spesso si esibisce lì la sera, e vi assicuro che ascoltare Bach o Vivaldi in quel contesto può dare emozioni uniche).

In tutto questo, mi chiedo: ma chi ha dato il permesso alla gelateria che si trova nella piazza, di mettere una insegna così vistosa ed assolutamente fuori contesto?



Perfno a McDonald è stato chiesto (e si è ottenuto) di rinunciare allo sgargiante logo rosso e giallo per i locali del centro,  ma a Blue Ice no (nè loro hanno avuto il buon gusto di farlo autonomamente, è evidente) . Ed io per principio non ci compro mai il gelato (che è decente ma a mio avviso troppo dolce e con i gusti poco connotati). Anche voi, se capitate da quelle parti, fate due passi in più ed arrivate da Fior di Luna, in via della Lungaretta 96 , oppure a Piazza San Cosimato, dove ci sono sia Capriotti che Sciuri Sciuri (e stavo dimenticando il piccolo bar San Callisto, nella piazza omonima, pochi gusti ma tutti buonissimi e  economici, oltre ad una ottima cioccolata calda con panna in inverno, e granita di caffè altrettanto buona in estate, frequentato da un melting pop di quelli che solo a trastevere ...)

giovedì 24 maggio 2012

Preoccupazioni

Cosa si può dire ad una persona amica che non sta bene, cui sono usciti negli ultimi tempi tanti piccoli acciacchi, nessuno dei quali veramente importante ma che cumulati cominciano ad essere abbastanza fastidiosi, e che per di più deve sottoporsi ad un intervento di routine ma comunque sotto anestesia totale?

Se tendi a sottovalutare, in maniera tranquillizzante, la situazione, rischi di passare per un insensibile. Se condividi la sua preoccupazione, rischi di accentuarla. In queste situazioni veramente non so mai come ci si deve comportare.

mercoledì 23 maggio 2012

Che disastro!

In un film di qualche anno fa, La finestra di fronte, uno dei protagonisti, un anziano e famoso pasticciere, era solito preparare dei dolci stupendi per diletto. Io non sono un famoso pasticciere (al più pasticcione), ma ho voluto provare anche questa per tirare su il morale. Così ho preso la ricetta del bavarese alle fragole  e l'ho seguita alla lettera:

Mettete in ammollo 12 grammi di colla di pesce in acqua molto fredda e lasciatela ammorbidire completamente. Nel frattempo mettete 250 ml di latte in un pentolino e, unitamente alla buccia grattugiata di un limone, scaldatelo senza farlo bollire. Strizzate bene la colla di pesceormai morbida,  unitela al latte caldo e mescolate con un mestolo fino al completo scioglimento, poi filtrate il tutto con un colino a maglie fitte e quindi lasciate intiepidire. Lavate, scolate per bene e togliete il picciolo a 500 g. di fragole, quindi tagliatele a pezzi e mettetele nella tazza di un frullatore assieme a 150 gr zucchero semolato e al succo di un limone). Frullate fino a ridurre tutto ad una purea e versatela in una ciotola capiente
Montate 250 ml di panna (non troppo ferma) assieme a 100 gr di  zucchero a  velo. Unite alla purea di fragole illatte ormai freddo ,  mescolate ed incorporate con una spatola  la panna montata   fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Prendete uno stampo da ciambella e bagnate l'interno con dell'acqua fredda
Versate il composto ottenuto nello stampo a ciambella e fatelo riposare in frigorifero per almeno 4-6 ore (meglio sarebbe prepararlo la sera prima). Estraete il bavarese dal frigorifero, immergete lo stampo fino al bordo in acqua calda per qualche secondo e poi capovolgete il bavarese su di un piatto da portata. Montate della panna assieme a dello zucchero al velo, mettetela dentro una tasca da pasticcere con bocchetta stellata e decorate il bavarese a piacere con ciuffetti di panna e fragole fresche.

Il risultato finale doveva essere questo



 invece è uscita una specie di crema di fragole come questa (ma non così ben rifinita). Che disastro!


lunedì 21 maggio 2012

Bombe e terremoti

Avevo un paio di argomenti da trattare, ma se penso al terremoto da una parte ed alla bomba di Brindisi dall'altra, mi sembrano così futili che per oggi passo.

Mi auguro che prendano presto quel folle assassino (e non riesco neanche ad immaginare lo stato d'animo di quei genitori che hanno perso la figlia, e di quegli altri la cui figlia lotta contro la morte in ospedale) lo chiudano in prigione e ne dimentichino per sempre la chiave, ma ho dei dubbi che ci siriesca.

Sono più confidente sul fatto che l'Emilia Romagna ed i suoi abitanti abbiano in sè la forza di reagire in maniera più efficace ed efficiente a questa catastrofe inaspettata, e che i disagi per chi è rimasto senza casa saranno molto meno pesanti di quelli patiti dagli aquilani.

venerdì 18 maggio 2012

Cupezza

Sono alcuni giorni che ho il volto scuro. Immagine del mio umore , ovviamente. Ne sono consapevole, così come  so pefettamente che non c'è un motivo eclatante, evidente, ma probabilmente tutta una serie di motivi che, presi singolarmente, non sarebbero così gravi, ma messi in fila uno dietro all'altro riescono ad influenzare pesantemente il mio stato d'animo.

So qual è il problema di fondo, ovviamente. Da una parte la necessità di voler fare qualcosa di gratificante, dall'altra la consapevolezza che il tempo per fare qualcosa di impegnativo non c'è, consumato da tanti rivoli di attività tanto inevitabili quanto sempre meno interessanti, sia nel lavoro che al di fuori dello stesso.

E' sempre la stessa questione: nella vita noi abbiamo tanti obblighi (obblighi che ci capitano tra capo e collo, e obblighi che ci assumiamo volontariamente per svariati motivi). Il trucco è fare in modo che questi siano, almeno in parte, degli obblighi piacevoli, dei doveri in cui esista una componente piacevole (diretta od indiretta) che li renda gratificanti. Quando questa componente viene meno, possono essere dolori di pancia. Come quelli che ho adesso. E ci si sente prigionieri delle proprie scelte. Il ch enon è bene nè per se stessi, nè per le persone con cui si ha giornalmente a che fare.

giovedì 17 maggio 2012

Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia

Oggi è la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, una lotta che in molti paesi del mondo, inclusa l'Italia, è ancora lungi dall'essere vinta.

Io sogno un mondo in cui non ci siano discriminazioni nè per razza, nè per sesso, nè per orientamento sessuale. Ci riusciremo, un giorno, ad avere un mondo così ? O almeno una Italia così ?

Metà e metà

Il nuovo governo francese è composto da 17 uominie da 17 donne. Anche se molti dei ministeri assegnati alle donne sono di secondo piano (tra quelli principali solo la Giustizia è affidato ad una donna, tra l'altro di colore essendo nata nella Guyana Francese), mi sembra un grande segnale rispetto all' Italia (noi ne abbiamo solo 3 su 18, il 17%, ma in ministeri di primo livello)

E fra le prime misure proposte ai ministri ci sarà la riduzione dello stipendio di ciascuno di loro nella misura del 30 per cento,

Certo però loro hanno 34 ministri e noi solo 18, e quindi è più facile fare spazio alle donne. Solo che se estendiamo la conta anche ai viceministri e sottosegretari italiani  il nostro torale sale a 41 (insomma siamo in linea con loro, dopotutto)  ma la percentuale di donne scende al 15% .

E' interessante notare come in Francia abbiano dei ministeri dedicati, che so,  all'Uguaglianza (saranno le nostre Pari Opportunità ora inglobate nel Lavoro? no perchè c'è anche il ministero dei Diritti delle Donne), allo Sport,  agli Anziani , alla Famiglia ed ai Disabili. Come a sottolineare che su certi temi non è detto che convenga fare un calderone. Ed anche un modo per assegnare responsabilità più chiare.

Se i francesi, come popolo, non mi stessero cordialmente antipatici, quasi quasi emigrerei in Francia (d'altronde, non è che la maggioranza degli italiani, me compreso e lettori di questo blog esclusi, brillino per simpatia!)