venerdì 29 agosto 2014

Piacevoli schifezze

Ci sono cose, nella vita, che non si fanno, o almeno si fanno da soli chiusi in bagno. E no ... non c'è nessun riferimento ad atti di onanismo, per una volta, ma a cose molto più banali.

A volte, però, tra due persone si stabilisce una tale intimità da superar certe barriere di pudore e da consentire un particolare cambio di favori. Come farsi schiacciare un brufolo sulla schiena, in una zona irraggiungibile dalle nostre mani, o farsi tirar fuori un punto nero nella stessa area. Cose che danno soddisfazione ad entrambi. Ma il massimo, specie di questi tempi, è lavorare sulla pelle che, bruciata dal sole, comincia lentamente ad esfogliarsi. Come si può descrivere la sensazione che si prova quando si afferra con delicatezza un piccolo lembo di pelle, e poi lo si tira lentamente, con un leggero scccrrrssh, ammirando lo strato semitrasparente che si è asportato?

Sono cose che non hanno prezzo, per tutto il resto c'è mastercard, ovviamente

giovedì 28 agosto 2014

Oral Sex

No, no, niente post a luci rosse (anche se, in effetti, è un po' che non ne scrivo ... il fatto è che io prendo sempre ispirazione dalla vita di tutti i giorni, quindi ...), volevo invece segnalarvi un interessante esperimento in cui mi sono imbattuto girando qua e là per la rete, una "sketch comedy" che racconta le avventure di un gruppo di amici molto particolari: la coppia etero e romantica, la coppia bisessuale ed aperta alla sperimentazione, la femminista, il gay ecc, con scambi di battute fulminanti e basati sul sesso. Sesso praticato e raccontato con gambo e pungente ironia.

Ogni "puntata" dura pochi minuti, ed in rete a questo indirizzo potete guardavi tutte e 15 le puntate della prima serie, che fanno ridere, ma anche meditare sulle nostre nevrosi ed i nostri tabù.

Fra le tante, vi riporto questo brevissimo dialogo tra un ragazzo ed una ragazza in macchina, lui accompagna a casa lei e ...

Lui: "Senti, se non ti va di tornare a casa possiamo dormire insieme"
Lei, schernendosi: "No, non mi fido, poi mi salti addosso, no"
Lui, con tono tranquillizzante: "Non sei il mio tipo, se proprio vuoi saperlo"
Lei, scendendo dall'auto con aria arrabbiata" Grazie! Grazie per avermi fatto sentire un cesso, grazie mille"

Un mito!

martedì 26 agosto 2014

Spreadsheets App

Per voi fortunati possessori di i-phone, mi corre l'obbligo segnalare questa ennesima, interessantissima "app" di cui, sono certo, non potrete più fare  a meno, anche se siete tra quelli a volte in difficoltà con l'invasione quotidiana della tecnologia. 

D'altronde, esistono app che agevolano incontri sessuali ed altre che hanno lo scopo di rivitalizzare rapporti di lunga durata un po' appannati, non possiamo quindi  meravigliarci che qualcuno abbia creato una app che (cito testualmente) "analizza le vostre prestazioni sessuali per fornire statistiche e serie storiche". Come fa? presto detto: la app, utilizzando il microfono e l'accelerometro di cui l'i-phone è dotato, calcola il livello della "prestazione" sulla base del volume e della velocità dei movimenti dei due partner, insieme alla durata.

Tra l'altro, pare che proprio utilizzando questa app siano state stilate delle classifiche, che vedono in testa gli Australiani con una media di 4 minuti e 2 secondi, seguiti dagli Stati Uniti con 3 minuti e 45 secondi. Solo noni gli Italiani con una media di 2  minuti e 50 secondi (spero almeno preliminari esclusi)

(esempi di screen shot scaricati da WEB)

Io però, se pure avessi  l'i-phone, e se mai mi dovesse ancora capitare di ... insomma di trovarmi in una situazione di quel tipo,  mi limiterei a spegnerlo e dedicarmi senza problemi alla mia ipotetica partner.

lunedì 25 agosto 2014

La Casa di Michelangelo

Michelangelo abitò a Roma per 50 anni, con rari viaggi in altre città italiane,  in una casa che si trovava all'imbocco dell'attuale via dei fori imperiali, vicino ai ruderi del Foro Traiano, e lì morì. Se si cerca bene, da quelle parti, si può trovare una targa che lo ricorda e che recita "Qui era la casa consacrata dalla dimora e dalla morte del divino Michelangelo SPQR 1871"

La casa era di proprietà degli eredi di Papa Giulio II e gli fu messa a disposizione affinchè potesse completare la realizzazione delle statue per il suo monumento funebre. Si trovava in una zona denominata Macel de' Corvi ed era molto modesta: due camere da letto, la bottega al pianterreno, un tinello e la cantina, più una loggia, la stalla e l'orto.

Leggendo qui e là si scopre che la casa sarebbe stata demolita alla fine dell' '800, quando si decise di costruire il Vittoriano. Ma questo è in contrasto con quell' "era" della targa, unito alla data del 1871. In realtà probabilmente la casa era stata demolita prima e sostituita da una nuova costruzione tra il XVIII ed il XIX secolo, costruzione a sua volta abbattuta per far spazio al Monumento al Milite Ignoto.

(immagine scaricata da WEB)

Sempre spulciando tra varie pubblicazioni ed articoli, si può scoprire che la Casa di Michelangelo non è completamente scomparsa. Infatti se si imbocca la salita del Gianicolo, proprio di fronte alla statua di Ciceruacchio, si può apprezzare la facciata rinascimentale di un piccolo palazzetto che molte guide indicano come la Casa di Michelangelo. Sul Gianicolo? ma non era ai piedi del Campidoglio? E poi, non si era detto che la casa era modesta?



Poichè sono curioso, ho cercato di approfondire l'argomento, ed ho scoperto che la facciata dell'abitazione fu collocata nella sua pozione attuale solo nel 1930, a cura dell'architetto Adolfo Pernier. Costui, sulla base di un disegno del XIX secolo, si convinse che quella casa (posizionata in realtà non a Macel 'de Corvi ma in via delle Tre Pile) fosse la casa di Michelangelo e quando, appunto tra il 1923 ed il 1930, l'edificio dovette essere demolito per ampliare la strada, stante il pregio architettonico del prospetto, si occupò del suo smontaggio e la rimontò sul Gianicolo a coprire un serbatoio di acqua. Probabilmente quindi questa facciata con Michelangelo ha poco a che fare, se non forse che davanti ad essa l'artista passò più volte durante la sua vita.

giovedì 21 agosto 2014

Ara Pacis

Ebbene si, c'ero anch'io in fila martedì scorso, per fare il biglietto ed ammirare da vicino lo spettacolo dell'Ara Pacis di sera con i marmi colorati (grazie ad una speciale illuminazione) così come dovevano essere all'epoca di Augusto. 

Si perchè ai tempi dei romani le statue non erano bianche, come le vediamo noi oggi, ma dipinte, e lo era anche l'Ara Pacis, ovvero l'altare della pace che Augusto volle far costruire al termine delle vittorie conseguite al di là delle Alpi tra il 16 ed il 13 a.C. e che fu inaugurato il 30 gennaio del 9 a.C.

La colorazione, definita attraverso analisi di laboratorio e studi sull'uso del colore  in quel periodo, riguardava solo i bassorilievi del lato ovest del monumento (quelli relativi d Enea ed al Lupercale) e del lato est, ed era effettivamente impressionante.

(foro scaricata da WEB)

Il successo del pubblico è stato tale che lo spettacolo, che doveva costituire  un evento unico, verrà replicato nelle prossime settimane, il venerdì ed il sabato, sempre dalla 21 alle 24, per cui  chi è interessato può ancora ammirarlo. 

Nel caso, vi consiglio di andarci molto presto, per avere il tempo di ammirare anche la interessantissima mostra "L'arte del comando. L'eredità di Augusto" e, nel caso fosse la vostra prima visita al monumento (vergogna!!!) per apprenderne la storia grazie agli ausili multimediali presenti nel museo

Mia cara amica

... che al mare, mentre stiamo tranquillamente a chiacchierare sotto l'ombrellone, mi chiedi se vedo sul tuo corpo delle smagliature, lo sai che non so mentire. Si, si vedono, soprattutto sulle cosce e sui fianchi c'è un reticolo sottile dove non dovrebbe esserci. 

Ora non guardarmi con quegli occhi pieni di delusione, non darmi ad intendere che avresti preferito una pietosa bugia alla cruda verità. Tu avresti voluto che ti dicessi quello che volevi sentirti dire, che ti blandissi e ti consolassi, ma allora non dovevi chiederlo a me, dovresti conoscermi ormai.

Si, hai la cellulite, come la maggior parte delle donne della tua età, ed anche qualche piccola ruga, ed allora? Credi che questo ti renda meno attraente, meno simpatica, meno ... tutto? Chi sa leggere le persone non si fermerà davanti a queste piccole, inevitabili, normali imperfezioni del corpo (che resta comunque un corpo degno di apprezzamenti) ma andrà oltre e vedrà la bellezza della tua anima. E chi non saprà vederla ... bè, peggio per lui (o per lei).

(foto scaricata da WEB)

Ah, per quanto riguarda le smagliature, sappi che è l'ultima cosa che noi uomini guardiamo, quindi ora evita di investire capitali per le inutili creme che servono solo a rassicurarvi, mi raccomando.  

(foto scaricata da WEB - le smagliature dell'altra foto sono le sue)

martedì 19 agosto 2014

Difetti

Citazione:

 “Quale è stato il primo dei miei difetti per il quale ti sei innamorata di me?”
 “Per tutti quanti insieme. Perché hanno organizzato una compagine così perfetta da impedire anche ad una sola qualità di insinuarsi tra loro.”

Probabilmente è vero, ci innamoriamo più dei difetti di una persone che dei suoi pregi. Ecco perchè solo quando l'innamoramento finisce i difetti finalmente ci appaiono come ... difetti